Nuova sede a Genova e quattro protocolli d’intesa firmati con Comune, Fincantieri, Ansaldo Energia e Saipem: sono le iniziative avviate da Cassa depositi e prestiti per rafforzare la propria capacità di intervento sul territorio genovese e presentate oggi a Palazzo Tursi.

La nuova sede, in via Casaregis 81/R sarà il punto di accesso unico del gruppo Cdp e consentirà di valorizzare le sinergie con i partner bancari e le istituzioni locali. Si tratterà non di un ufficio di rappresentanza ma di un punto di riferimento operativo, grazie alla presenza di professionisti dedicati, che offriranno a imprese e pubbliche amministrazioni finanziamenti, garanzie, venture capital, private equity, consulenza finanziaria e tecnica. Un modello integrato di servizi.

«Il programma di apertura di nuovi uffici – ha sottolineato l’ad di Cdp Fabrizio Palermo – parte dalla volontà di mettere il territorio al centro del nostro operato». Quanto alla firma degli accordi, Palermo ha sottolineato il fatto che quelli con Ansaldo Energia e Saipem oltre a sostenere direttamente i piani di espansione delle tre società puntano a promuovere l’innovazione e la crescita internazionale delle loro filiere. Quello con il Comune prevede il supporto tecnico e finanziario allo sviluppo e alla realizazione di nuove infrastrutture che rafforzino il sistema di trasporto pubblico locale, il rinnovo del parco autobus con vetture elettriche e lo sviluppo di infrastrutture tecnologiche di ricarica e di servizi d’avanguardia.

Secondo il sindaco di Genova Marco Bucci l’apertura della nuova sede è anche il segno che «il nostro territorio sta diventando interessante. Del resto su Genova, per le varie opere, stanno arrivando o arriveranno circa 13 miliardi di euro. In questo scenario «Cdp può essere il volano positivo che non solo ci dà i mezzi per lavorare ma attrae altri investitori. Poi c’ è il secondo ramo, quello che lavora come equity, cioè supportando le quote azionarie di importanti aziende italiane e genovesi. Ci sono molte aziende sul nostro territorio che potrebbero essere aiutate in questo modo. Si tratta di investimenti nel privato che danno, comunque, ricadute positive sul pubblico. Certamente sull’ hi-tech, la silver economy e il turismo».

Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha annunciato che «è partito già un fondo rotativo per la progettazione che aiuta tutti i Comuni piccoli e medi a partire in anticipo sulla progettazione di quelle opere di recupero dopo la mareggiata su cui il governo ha investito con il famoso decreto di protezione civile che ha visto assegnati alla Liguria 300 milioni. Anziché aspettare a bilancio quelle risorse, oggi i Comuni, grazie al fondo Cdp, possono partire in anticipo con le progettazioni, il che vuol dire guadagnare molti mesi sul recupero e sulla messa in sicurezza del territorio. Stiamo lavorando ad altri protocolli per mettere in filiera fondi regionali con fondi di Cdp nell’aiuto alle imprese sotto varie forme».

LASCIA UNA RISPOSTA

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.