Si è svolto nella giornata di ieri il workshop di “Buy Liguria”, appuntamento dedicato agli operatori e agli imprenditori del turismo organizzato dall’Agenzia di promozione “In Liguria” e arrivato alla settima edizione.

Il format è quello tradizionale: portare alcuni tra i più importanti buyer internazionali a visitare la Liguria e poi a incontrare i nostri tour operator. Questa seconda fase è andata in scena ieri nella sale del Grand Hotel Savoia di Genova. È qui che i 39 buyer internazionali hanno incontrato l’offerta made in Liguria, rappresentata da una cinquantina di operatori.

Ed è qui che le giornate di Buy Liguria che si sono svolte dal 12 ottobre e sono state dedicate a scoprire bellezze e potenzialità del turismo ligure, si sono trasformate in business. «Che è poi lo scopo e la ragione d’essere di questo appuntamento di successo – spiega Pier Paolo Giampellegrini, commissario dell’Agenzia In Liguria – prima mettiamo in vetrina per i buyer stranieri le nostre Riviere, Genova, la nostra arte, cultura e patrimonio enogastronomico. Poi li mettiamo a confronto con gli imprenditori che offrono servizi e pacchetti di viaggio. E i risultati ci sono sempre».

Gianni Berrino, assessore regionale alla Promozione Turistica e Marketing territoriale: «Ho avuto modo di incontrare i buyer stranieri a Sanremo, in occasione della tappa di Buy Liguria dedicata alla Riviera di Ponente. Si tratta di tour operator importanti e molto interessanti dal punto di vista commerciale e questo conferma che siamo sulla strada giusta. La Liguria è una meta ideale e noi dobbiamo essere capaci sempre di più di stare sul mercato. Per questo continuiamo a essere presenti nelle Fiere che contano e organizziamo eventi che ci fanno toccare con mano il business come è appunto Buy Liguria».

Così è avvenuto anche ieri, come confermano direttamente gli stessi buyer internazionali. Azahar Hussein, responsabile del tour operator britannico Fingerprint Events, dice di «Avere trovato Genova e la Liguria molto interessanti e di aver stretto contatti e accordi con alcuni seller. La Liguria è perfetta per i gruppi perché c’è tanta varietà e molte attività da fare. Al tipo di clientela che tratto piace molto la parte enogastronomica che qui in Liguria è stata una sorpresa positiva; poi è importante che ci sia il collegamento aereo con Londra».

Anche la statunitense Marisa Cole di Sensational Travel è rimasta molto colpita dalle potenzialità della Liguria: «È la prima volta che arrivo nella vostra regione e da oggi la considero un’alternativa rispetto ad altre regioni d’Italia troppo affollate. I miei clienti sono americani che apprezzano la bellezza dei territori e soprattutto l’enogastronomia. Non solo sono interessata, ma sto già lavorando a portare i primi gruppi nel 2020».

Forte la presenza di buyer dell’Est Europeo Lilya Gukasyan di Globe Travel: «Dal mio Paese, la Russia, c’è molta attenzione verso l’Italia e la Liguria è un must. Sto già lavorando per preparare un’offerta dedicata. Buy Liguria è davvero un momento di confronto importante».

Ovviamente da parte delle imprese liguri, una cinquantina i seller, la soddisfazione è altrettanto elevata, soprattutto se l’interesse e i contatti si trasformeranno in contratti, come sembra di capire possa avvenire. I 39 buyer internazionali sono giunti dai mercati europei ed extraeuropei importanti o potenzialmente in grande crescita: nel dettaglio si tratta di 1 austriaco, 4 canadesi, 1 finlandese, 5 tedeschi, 1 olandese, 2 norvegesi, 6 russi, 2 svedesi, 1 svizzero, 2 ucraini, 4 inglesi, 10 statunitensi.

Prima della giornata clou del workshop, Agenzia In Liguria aveva guidato il 12 ottobre i tour operator nella Riviera di Ponente con tappe a Sanremo e Finalborgo, il 13 ottobre hanno conosciuto le bellezze di Genova, in occasione del secondo appuntamento dei Rolli Days. Il 14 ottobre si sono recati nella Riviera di Levante con barra dritta su Camogli, Portofino, Santa Margherita Ligure e chiusura a Sestri Levante.

Paesaggi unici, possibilità molteplici di turismo outdoor, capacità di stare sul mercato 12 mesi all’anno, l’appeal della nostra cultura e dell’arte e l’enogastronomia che per noi rappresenta un punto di forza: «Sono tante le nostre potenzialità − dice Giampellegrini − Con Buy Liguria riusciamo a portare i potenziali acquirenti dei pacchetti vacanza direttamente a casa nostra. Per quanto riguarda la scelta dei mercati di riferimento, come si evidenzia dall’elenco e dalle nazionalità dei buyer, abbiamo privilegiato un rafforzamento di quelli tradizionali da cui originano i flussi turistici più consistenti abbinati ai Paesi dell’Est Europeo, a Usa e Canada che hanno porzioni di mercato interessante e clienti con alta capacità di spesa».

LASCIA UNA RISPOSTA

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.