Apertura poco mossa per le Borse europee: Parigi -0,04%, Londra -0,05%, Francoforte +0,04%. Quasi in parità Milano all’avvio delle contrattazioni, con il Ftse Mib che cede lo 0,14% a 22.665 punti.

Sul fronte asiatico, in rialzo Tokyo (+0,47%), mentre perde Hong Kong (-0,35%), con
la governatrice Carrie Lam che nega l’ipotesi secondo cui Pechino vorrebbe sostituirla. In calo dello 0,87% Shanghai.

A piazza Affari in luce Unicredit (+0,6%) all’indomani della diffusione della notizia di un accesso non autorizzato nel 2015 ai dati solo anagrafici di 3 milioni di clienti. Bene anche il lusso di Campari (+0,5%). Acquisti su Azimut (+0,22%), Tim (+0,08%) e Mediobanca dopo l’assemblea (+0,2%). Bene anche Banco Bpm (+0,23%) e Intesa Sanpaolo (+0,2%), a fronte di uno spread fra Btp e Bund in calo a 131 punti contro i 134 della chiusura di ieri.

Perdono terreno Ferragamo (-2,4%), Saipem (-1,7%) Juventus (-1,3%), Cnh (-1%) e Pirelli (-1,1%) e Moncler (-0,8%).

In avvio l’euro passa di mano a 1,1092 sul dollaro rispetto alla quotazione di 1,1102 di ieri sera in chiusura di giornata. Nei confronti dello yen la moneta unica europea scende a 120,83.

Prosegue la tendenza in calo delle quotazioni del petrolio con i contratti sul greggio Wti con scadenza a dicembre che cedono ancora 11 centesimi sul mercato after hour di New York dopo aver perso 85 centesimi nella giornata di ieri. In lieve calo anche il Brent che perde 5 centesimi a 61,20 dollari al barile.

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