Apertura in calo per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha avviato le contrattazioni in ribasso dello 0,49% a 22.376 punti. In forte calo Stmicroelectronics (-3,31%) e Amplifon (-3,11%). Guadagnano Bper Banca (+1,65%) dopo le voci di una possibile aggregazione con Ubi, e Unipol (+1,44%).

Avvio negativo anche per le Borse europee. A Francoforte l’indice Dax cede lo 0,41% a quota 12.702 punti, a Parigi il Cac 40 arretra dello 0,71% a 5.617 punti mentre a Londra il Ftse 100 flette dello 0,06% a 7.208 punti.

Borse asiatiche contrastate: Tokyo ha concluso in rialzo dello 0,3%. In calo le piazze cinesi. Gli investitori continuano a monitorare il flusso delle trimestrali e i focolai di tensione geopolitica.

Pochi i dati attesi oggi sul fronte macroeconomico: negli Usa quelli sui prezzi delle case e sulle scorte e produzione di greggio, in Europa quello sulla fiducia dei consumatori.

Prezzo del petrolio in lieve calo sui mercati dopo un report diffuso ieri che indica un accumulo delle scorte americane. Il greggio Wti ha perso 40 centesimi scendendo a 54,08 dollari al barile. Il Brent arretra invece di 30 centesimi portandosi a 59,40 dollari.

Apertura positiva, ma sostanzialmente poco mossa per l’euro sui mercati valutari. La moneta unica scambia a 1,1127 dollari (+0,018%) e a 120,60 yen (+0,075%).

Lo spread tra Btp decennale italiano e corrispondente Bund tedesco, ha aperto in leggero calo a 126 punti base rispetto alla chiusura di ieri a 128. Il rendimento è a +0,89%.

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