Chiusura contrastata per le Borse europee, nonostante l’annuncio a sorpresa delle trattative tra Fca e Psa Peugeot per un’aggregazione tra i due gruppi auto. I listini sono stati penalizzati dal settore finanziario, travolto dai conti deludenti della tedesca Deutsche Bank e della spagnola Santander.

Ha tenuto banco, inoltre, l’attesa per la decisione della Federal Reserve sui tassi di interesse, anche se gli economisti da settimane hanno preannunciato un taglio rispetto all’attuale livello dell’1,75-2%. Bene Parigi e Londra, mentre hanno perso quota gli altri indici europei.

A Milano il Ftse Mib ha perso lo 0,15%, All Share -0,21%, mentre lo spread è rimasto stabile in area 143 punti, nel giorno in cui il Tesoro ha collocato con successo Btp a cinque e dieci anni, anche se a tassi lievemente saliti.

A Piazza Affari Fca vola nell’attesa di novità sull’operazione di fusione con Psa Peugeot, che darebbe origine a uno dei maggiori gruppi al mondo nel comparto dell’auto. I titoli di Fca sono volati quasi del 10%. Male le banche, sulla scia del settore europeo. In coda al Ftse Mib Pirelli, che ha perso il 10,67%, pagando dazio all’annuncio del rinvio della presentazione del piano industriale, da dicembre 2019 a inizio 2020.E non hanno entusiasmato nemmeno i conti dei primi nove mesi, con i margini giudicati deludenti.

Sul fronte dei cambi, l’euro resta sopra quota 1,11 dollari nell’attesa del verdetto della Fed: passa di mano a 1,1120 dollari (1,1115 ieri). La moneta unica, inoltre, vale 121,09 yen (da 120,98 yen), mentre il rapporto dollaro/yen è pari a 108,88 (da 108,83).

In calo il petrolio: il Wti contratto di dicembre si attesta a 54,73 dollari al barile, in calo dell’1,4%.

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