Piazza Affari apre in calo la penultima seduta di contrattazioni della settimana. L’indice Ftse Mib ha avviato gli scambi in flessione dello 0,22%, a quota 22.379 punti. Deboli anche le principali piazze europee, che scontano le incertezze sulla tenuta della bozza di accordo sulla Brexit dopo il no del partito unionista nordirlandese Dup. A Parigi il Cac 40 cede o 0,3% a 5.679 punti, a Londra il Ftse 100 è sostanzialmente invariato a 7.167 punti mentre a Francoforte il Dax arretra dello 0,12% a 12.655 punti.

La Borsa di Tokyo interrompe la serie positiva delle ultime sedute e arretra dai massimi degli ultimi 10 mesi, con gli investitori che fanno scattare le prese di profitto. Il Nikkei segna una variazione appena negativa dello 0,09%, a quota 22.451,86, e una perdita di 21 punti.

A piazza Affari la migliore del listino principale dopo i primi scambi è Poste Italiane, che guadagna l’1,42%. Bene anche Terna (+1,20%) e Hera (+0,96%). In ribasso Tenaris (-0,87%), Campari (-0,84%) e Nexi (-0,83%). Poco mosso il settore bancario, con lo spread Btp/Bund che apre a 140 punti.

Petrolio in calo dopo il rialzo di ieri: i contratti sul greggio Wti con scadenza a novembre scendono di nuovo sotto i 53 dollari a 52,91 dollari al barile (-0,8%), mentre il Brent segna 58,99 dollari in calo dello 0,7%.

Sul fronte del mercato valutario, euro poco mosso nei confronti del dollaro nei primi scambi della mattinata: la moneta unica scambia a 1,1071 dollari contro 1,1074 dollari segnati ieri sera dopo la chiusura di Wall Street. Lieve rialzo invece nei confronti dello yen a 120,39.

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