La Borsa di Milano apre le contrattazioni poco mossa: l’indice Ftse Mib consolida in avvio i livelli di ieri con un progresso iniziale dello 0,08% a 22.383,25 punti, per poi cedere lo 0,2% dopo i primi scambi.

Deboli anche le europee, in attesa degli sviluppi delle trattative tra Regno Unito e Unione Europa sulla Brexit. Sullo sfondo resta la tregua tra Usa e Cina sul commercio internazionale e, in serata, il beige book della Fed. Apertura invariata per Londra (-0,07%) e Parigi (+0,02%). In positivo Francoforte (+0,11%).

Sul fronte orientale, chiusura in rialzo per la Borsa di Tokyo, che segue la scia di Wall Street: l’indice Nikkei guadagna l’1,2% a 22.472,92 punti.

A Piazza Affari bene Azimut (+1,74%), sale anche il comparto auto (Fca +1,36% e Pirelli +0,75%). In calo Ferragamo, che perde in avvio l’1,55%, giù anche A2A (-1,4%) e Telecom Italia (-0,76%).

In lieve calo lo spread in avvio: il differenziale di rendimento tra Btp e Bund apre a 144 punti base, con il rendimento del Btp decennale benchmark, indicato a 1,03%.

In rialzo il prezzo del petrolio, ancora sulla scia di un possibile accordo sulla Brexit e per le voci che l’Opec e i suoi alleati sarebbero disponibili a un taglio della produzione. Sul mercato asiatico i future sul Light crude Wti salgono di 16 cent a 52,97 dollari e quelli sul Brent di 20 cent a 58,94 dollari al barile.

I cambi: la moneta europea passa di mano a 1,1054 dollari e scambia a 120,21 yen.

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