Ansaldo Energia, attraverso Ansaldo Nucleare spa, in associazione con Candu Energy Inc. (Gruppo SNC-Lavalin), si è aggiudicata un contratto dalla Societatea Nationala Nuclearelectrica S.A. (SNN) per un valore di 9,727 milioni di euro.

Il contratto si riferisce a servizi di ingegneria per la valutazione delle condizioni dei sistemi, strutture e componenti del reattore della centrale nucleare di Cernavoda in Romania.

Il Condition Assessment è un passo fondamentale per SNN in preparazione all’estensione della vita (Plant Life Extension, “PLEX”) dell’unità 1 di Cernavoda, che consentirà il prolungamento dell’esercizio dell’impianto per altri 30 anni, garantendo un’efficiente e pulita produzione di energia elettrica. La quota parte di Ansaldo Nucleare rappresenta circa il 35% dell’intero valore dell’appalto.

«Questo nuovo importante contratto assegnato da SNN ad Ansaldo Nucleare, in collaborazione con il nostro storico partner canadese SNC-Lavalin/Candu Energy e con il supporto delle rinomate imprese locali, rappresenta per noi la naturale prosecuzione delle analoghe attività recentemente svolte per il PLEX della centrale nucleare di Embalse (Argentina)», dichiara Francesco Maestri, ceo Ansaldo Nucleare.

«La valutazione delle condizioni dell’impianto è un passo fondamentale per completare con successo la Plant Life Extension dell’Unità 1 e siamo entusiasti di assicurare il funzionamento di 700 MW per altri 30 anni», commenta Cosmin Ghita, Ceo SNN.

«L’aggiudicazione del contratto per i servizi di valutazione delle condizioni dell’impianto è un grande esempio del nostro impegno a sostenere SNN in questa fase critica di preparazione in vista della Plant Life Extension dell’unità 1 − spiega Sandy Taylor, Presidente, Nuclear, SNC-Lavalin − Grazie alla nostra partnership strategica con Ansaldo Nucleare, abbiamo riunito i progettisti originari dell’Unità 1 di Cernavoda, fattore-chiave per il successo di questo progetto».

L’unità 1 di Cernavoda è un reattore di tipo CANDU 6, nonché il primo CANDU in Europa. Con una produzione di 705,6 MWe, questo reattore fornisce circa il 10% del fabbisogno elettrico della Romania. Il reattore è stato messo in funzione e ha iniziato a produrre a pieno regime commerciale nel dicembre 1996. Priva di emissioni di gas serra, che contribuiscono alle piogge acide e al riscaldamento globale, l’unità 1 di Cernavoda ha evitato il rilascio di oltre quattro milioni di tonnellate all’anno di anidride carbonica (CO2) rispetto a una equivalente centrale a combustibile fossile.

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