Venerdì 11 ottobre, alle 11, in occasione della Giornata mondiale delle bambine e delle ragazze, nel cortile di Palazzo Tursi a Genova, presso il Baby Pit Stop, il vicesindaco Stefano Balleari e l’assessore alle Pari Opportunità Giorgio Viale, presentano la “Nuova Carta dei Diritti della Bambina” che Fidapa Genova promuove in otto lingue. La traduzione della Carta consente di veicolare il messaggio di affermazione e tutela dei diritti delle donne fin dalla nascita.

L’adesione alla Carta rientra nelle azioni di Terres des Hommes che accoglie la Giornata Mondiale delle Bambine e lancia Indifesa, una campagna per garantire alle bambine istruzione, salute, protezione dalla violenza e dagli abusi.

La Giornata mondiale delle bambine sarà segnalata in città anche attraverso i pannelli luminosi stradali e per l’occasione la fontana di piazza de Ferrari si colorerà di rosa.

«Una manifestazione per sostenere e tutelare le bambine da ogni forma di violenza fisica o psicologica, dallo sfruttamento e dagli abusi sessuali – afferma Balleari – In considerazione della proficua collaborazione tra i centri di nascita genovesi e il Comune e dell’importante azione preventiva e di cura che le strutture sanitarie, in particolare, svolgono nei confronti delle bambine anche a riguardo di episodi di violenza, denutrizione, maltrattamento, in questi giorni è partita un’importante campagna nelle strutture ospedaliere per ricordare l’obiettivo di miglioramento delle loro condizioni di vita, che  coinvolge le famiglie, le comunità e la società. Ricordo inoltre che da poche settimane nella mia nuova veste di assessore ai Servizi Civici ho provveduto a far pubblicare sulla pagina del Comune di Genova il Manifesto della Carta dei Diritti della Bambina che oggi viene presentato».

«Questa giornata proclamata dall’Onu – afferma Viale – viene ripresa per il terzo anno consecutivo dal Comune di Genova, con l’obiettivo di stimolare la diffusione di una cultura del rispetto e della prevenzione della violenza e delle discriminazioni di genere a partire dai minorenni e promuovere l’emancipazione e l’autostima di tutte le donne, le bambine e le ragazze».

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