Allerta meteo arancione sulle zone del centro Ponente e bacini padani di Levante ligure

Il nuovo bollettino emesso da Arpal e l'aggiornamento sui danni

Ancora una mezza giornata in cui non bisogna abbassare la guardia. Dalle 13 di oggi, 21 ottobre sino alle 23,59, Arpal ha emesso un’allerta arancione nelle zone B (la costa da capo Noli a Portofino), D (l’entroterra di Ponente comprese val Bormida e valle Stura) ed E (ossia le valli interne del Levante) in quest’ultima è gialla per i bacini grandi). Dalla mezzanotte alle 7 di domattina l’allerta si abbasserà ulteriormente a gialla.

Nessuna allerta per la zona A (ossia l’imperiese), mentre per la zona C (l’estremo Levante ligure), l’allerta sarà gialla dalle 13 di oggi alle 7 di domani mattina.

Nel corso della giornata, spiegano i previsori di Arpal, è attesa una nuova intensificazione dei fenomeni. Piogge localmente persistenti, a prevalente carattere temporalesco, interesseranno gran parte della regione. Tali fenomeni, insistendo sul territorio già saturo del Centro-Ponente e visti i deflussi significativi nei corsi d’acqua, potranno provocare innalzamenti anche repentini dei livelli idrometrici, allagamenti, fenomeni di rigurgito nella rete di drenaggio urbano. Risposte idrologiche residue fino alla mattinata di domani.

Il sindaco ha comunicato che le pattuglie di controllo dei torrenti verranno mantenute fino a domani alle 6 per garantire un maggior controllo del territorio fino al termine della perturbazione. In serata, massimo nella mattina di domani, verrà riaperta la strada verso San Carlo di Cese interrotta da una frana. Limitato il numero degli evacuati: tre in via Rubens a Vesima e uno in via Costa d’Erca in zona Fabbriche.

Pur regredendo lo stato di allerta, si attendono ancora precipitazioni per tutta la giornata di oggi, anche se i fenomeni sono attesi in aree più ristrette. L’attuale perturbazione, secondo Arpal, dovrebbe chiudersi entro la nottata.

I livelli dei torrenti incontrati dal passaggio del temporale sono saliti ovunque; in particolare ad Albenga e Ceriale sono esondati i rii Fasceo e San Rocco; nell’entroterra di Chiavari, il Cabanne a Rezzoaglio ha superato il primo livello di guardia e nell’entroterra sono saliti il Graveglia, lo Sturla e il Lavagna, affluenti principali dell’Entella.

Chiusa al traffico la via Aurelia nel Genovese all’altezza del km 547,500 in località Pizzo di Arenzano e la provinciale 225 a Moconesi nell’entroterra di Recco dove è stata attivata la viabilità alternativa.

Frane a San Carlo di Cese sopra Voltri, nella frazione di Carpenara in Val Varenna e in via Rubens a Vesima. Allagamenti a Laigueglia e in tutto il ponente savonese soprattutto nella zona di Alassio, Albenga, Borghetto, Loano. Numerosi gli interventi dei Vigili del Fuoco.

Si sono verificate raffiche di vento a Punta Vagno con 66 km all’ora in corrispondenza del passaggio del temporale e a Fontana Fresca sopra Sori con 118 km/ora.

Sul fronte delle strutture sanitarie: Asl 2, nel Distretto di via Collodi a Savona, è arrivato qualche utente che è stato riprogrammato causa sospensione delle attività è previste dalle misure di allerta. Lieve ritardo sull’ inizio dell’attività di urologia all’ospedale di Cairo Montenotte per qualche paziente che ieri non è stato possibile contattare.
Nel genovesato, l’Istituto Gaslini nella giornata di ieri, domenica 20 ottobre, ha registrato alcune infiltrazioni di acqua piovana in locali non dedicati alla degenza, prontamente gestite e alla mensa.

 

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