Giglio Group, società di e-commerce per le eccellenze made in Italy di design e fashion, si apre anche al food e stringe una serie di partnership con alcuni nomi di spicco del settore. Si tratta di Riso Scotti, Fratelli Carli, Generale Conserve, Everton e Bosca.

Aziende che si aggiungono a Cameo, Fabbri e Grandi Salumifici Italiani, già presenti nel portafoglio di Giglio Group grazie alla recente acquisizione di Terashop.

«Il nostro obiettivo − spiega il presidente e ad Alessandro Giglio − è quello di essere i più grandi esportatori digitali del made in Italy». Giglio ha anche sottolineato che una particolare attenzione è rivolta al mercato cinese, dove il gruppo è già presente con uno dei suoi quattro hub.

Il presidente della società ha poi specificato che l’attività del settore alimentare «non è compresa nel piano industriale 2019-2021 presentato a marzo. Verso fine anno, a inizio 2020, valuteremo un aggiornamento del piano stesso alla luce dell’avvio di questa nuova area di attività».

Con il piano al 2021 Giglio Group concentra i propri obiettivi strategici esclusivamente nel settore dell’e-commerce e prevede, entro il 2021, di superare i 70 milioni di ricavi, un gross merchandise value di 159 milioni e un ebitda di oltre 9 milioni di euro.

In Borsa il titolo Giglio Group ha chiuso la giornata di contrattazioni a +1,35% a quota 3,01 euro per azione.

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