La seconda edizione degli Stati generali dell’Educazione si svolgerà sabato 5 ottobre a partire dalle 9,30 nella sala del Maggior Consiglio a Palazzo Ducale, a Genova. L’iniziativa è organizzata dall’Agenzia per la famiglia del Comune di Genova in collaborazione con l’assessorato comunale alle Politiche socio-sanitarie, famiglia e relativi diritti.

Quest’anno il focus sarà su adolescenti e giovani: durante la mattinata, in sala del Maggior Consiglio, contributi di esperti del settore e un particolare spazio riservato ai giovani, dove ascoltare e condividere le loro idee e progetti per il futuro.

Il programma della giornata

Ezio Aceti, psicologo psicoterapeuta e scrittore, aprirà gli Stati generali insieme con i pediatri Alberto Ferrando e Giancarlo Ottonello e la pedagogista Cinzia Leone, che affronteranno i temi adolescenza, autonomia e libertà.

Alle 11,30 un gruppo di millennial, cioè i ragazzi nati nel 2000 e 2001 appena diventati maggiorenni o in procinto di diventarlo, incontreranno e dialogheranno con il sindaco Marco Bucci e riceveranno copie della Costituzione Italiana.

La mattinata si concluderà con un estratto della performance teatrale dei ragazzi del liceo D’Oria, cui seguirà un dibattito con il procuratore capo Francesco Cozzi e Gianni Testino.

Gli Stati generali proseguiranno nel pomeriggio nella sala del Munizioniere con il Festival dell’educazione: le famiglie potranno partecipare a workshop esperienziali, rivolti a bambini e adulti, in cui verranno usati diversi linguaggi comunicativi (musica, movimento corporeo, colore, lettura). Saranno nove i laboratori che, a partire dalle 13,30, consentiranno di incontrare associazioni che si occupano di educazione, per ascoltare esperienze e progetti.

Parallelamente, esperti di tematiche adolescenziali e familiari, daranno il loro contributo agli Stati generali con una serie di relazioni/interventi che toccheranno temi quali tecnologia, social, bullismo e gruppi di auto mutuo aiuto.

«Come Comune abbiamo il compito di conoscere le esperienze educative – spiega l’assessore alle Politiche dell’Istruzione Barbara Grosso – di individuare eventuali vuoti sul territorio e di confrontarci con i soggetti pubblici e privati che operano in campo educativo, per mettere in rete le esperienze e sviluppare progetti condivisi. Gli Stati generali dell’educazione servono proprio a fare il punto su questo tema, per poi definire nuovi percorsi».

Per Paola Bordilli, assessore ai Grandi Eventi, «il tema di fondo su cui abbiamo voluto lavorare è quello di recuperare e valorizzare la capacità educativa della famiglia, delle reti di famiglie, di tutta la comunità, poiché l’educazione nella sua accezione relazionale costituisce la forza di coesione di una comunità. C’è un tessuto sociale vivacissimo, che gli Stati generali 2018 hanno messo in evidenza, e che ha attivato un processo di collaborazione per far conoscere alle famiglie i servizi e le offerte di sostegno e di aiuto che molte realtà, pubbliche e private, offrono. Manca spesso la conoscibilità di questa ampia offerta e il Comune vuole essere facilitatore verso questi strumenti».

«Nella prima edizione dell’anno scorso, dopo la tragedia di ponte Morandi, eravamo impegnati a voler ripartire cominciando da quelle che riteniamo essere le ricchezze più grandi di una comunità: le persone e le relazioni – spiega Simonetta Saveri, responsabile dell’agenzia per la famiglia – Proprio a partire dalle relazioni con i diversi attori coinvolti, abbiamo voluto questa seconda edizione, avvalendoci della collaborazione di tanti partner istituzionali pubblici e privati e con il sostegno di alcune aziende locali che ci hanno rinnovato il loro supporto».

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