Il Comune di Genova ha approvato un nuovo bando che mette a disposizione dei soggetti privati residenti a Genova un ecobonus di un massimo di 400 euro per la rottamazione di scooter e moto inquinanti sostituiti con veicoli a basso impatto ambientale di nuova immatricolazione.

La copertura finanziaria ammonta a 500 mila euro e una parte della cifra – 120 mila euro – sarà assicurata dalla Regione Liguria.

Il provvedimento è stato assunto anche in considerazione degli interventi adottati per il miglioramento della qualità dell’aria nel Comune di Genova, che vietano la circolazione in una zona centrale della città ad auto e moto con alte emissioni inquinanti.

Gli incentivi sono indirizzati ai cittadini maggiorenni residenti nel Comune di Genova alla data di pubblicazione del bando, con il limite di un contributo per ogni soggetto richiedente, mentre restano escluse dall’ecobonus le imprese, comprese quelle rivenditrici dei veicoli.

I contributi, che si riferiscono a veicoli nuovi di prima immatricolazione a uso esclusivo privato, verranno concessi secondo l’ordine di arrivo delle domande, fino a esaurimento dei fondi disponibili.

Le richieste potranno essere presentate dall’1 novembre 2019. Possono partecipare tutti coloro che hanno acquistato il nuovo mezzo dopo l’1 settembre 2019.

«Abbiamo voluto affiancare, all’ordinanza che interdice una porzione del territorio cittadino ai mezzi più inquinanti, un bando per incentivare con un bonus chi intende rottamare il proprio vecchio motoveicolo – sostiene l’assessore a mobilità e ambiente Matteo Campora – Un provvedimento che mira da un lato a sostituire il parco mezzi in città, con veicoli eco compatibili e, dall’altro, ad aiutare economicamente coloro che non potranno più usare il proprio motociclo in alcune zone del centro. Anche se sono stati previsti dei corridoi che permetteranno a chiunque di attraversare la città da levante a ponente e viceversa. Ricordo che i veicoli storici regolarmente registrati non sono soggetti a limitazioni».

«È un momento importante per Genova, in una giornata dedicata, in tutto il mondo, ai temi ambientali – sottolinea l’assessore regionale all’ambiente e tutela del territorio Giacomo Giampedrone – L’anno scorso eravamo a rischio di condanna da parte della Commissione Europea: dopo anni di nulla, la nostra giunta regionale ha deciso di affrontare il tema con una delibera di indirizzo, nel novembre 2018, alle città che avevano superato i limiti di emissioni consentiti dalla legge per i parametri di biossido di azoto e ozono, e adesso i comuni ne danno applicazione con l’obiettivo di aprire una nuova fase».

«Invertire la tendenza su un tema così delicato è importante per la salute di tutti i cittadini. La situazione – continua l’assessore – si presentava più complessa a Genova per ovvie circostanze legate alla densità demografica, al numero di mezzi circolanti e alla dimensione del centro urbano, nonché per la concomitanza dei disagi causati dal crollo del Ponte Morandi, e per questo la Giunta regionale aveva stabilito per il capoluogo scadenze diverse rispetto a Busalla e La Spezia nell’attivazione delle misure di salvaguardia nei confronti dei mezzi più inquinanti e obsoleti introdotte con la nostra delibera: il maggior tempo concesso non è passato invano. Abbiamo voluto accompagnare questi provvedimenti, significativamente importanti ma che inevitabilmente creeranno qualche disagio ai cittadini, grazie a incentivi economici con fondi regionali e comunali per l’acquisto di nuovi mezzi ecologici o comunque a minore emissioni».

«Grazie a queste linee di indirizzo regionali e alle ordinanze comunali di Genova, La Spezia e Busalla – conclude Giampedrone – possiamo finalmente sbloccare anche i finanziamenti europei sul tema emissioni, finanziamenti a cui prima non potevamo accedere perché nessun comune ligure aveva ancora adottato tali provvedimenti e perché mancava un piano di azione concreto per il superamento dell’infrazione comunitaria a cui siamo sottoposti».

Documenti da presentare

Per ottenere il contributo i richiedenti dovranno presentare al Comune di Genova la domanda debitamente firmata utilizzando il modulo A scaricabile dal sito internet contenente:

1. Marca da bollo di € 16,00 (da pagare mediante sistema pagoPA).

2. Copia carta d’identità (fronte retro) del richiedente;

3. Copia certificato di rottamazione con data posteriore al 1/09/2019;

4. Copia del libretto di circolazione del mezzo rottamato

5. Copia della fattura di acquisto del mezzo regolarmente saldata o dello scontrino parlante, con data posteriore al 01/09/2019, nella quale devono essere evidenziati il codice fiscale del richiedente, la marca, il nome del modello di veicolo, il numero del telaio, il prezzo finale (Non sono considerati parte del prezzo finale gli accessori né eventuali spese di trasporto);

6. Nel caso di acquisto di biciclette elettriche la Dichiarazione di conformità alle norme per la circolazione su strada;

7. Copia del libretto di circolazione nel caso di acquisto di motocicli e ciclomotori;

Non saranno ritenute valide, e pertanto verranno escluse dalla graduatoria e non ammesse al contributo, le domande incomplete.

Mezzi di prima immatricolazione ammessi a beneficiare del contributo

• scooter elettrici

• scooter a benzina (euro 4 e successivi)

• moto elettriche

• moto a benzina (euro 4 e successivi)

• biciclette a pedalata assistita

Sono esclusi dal contributo le spese sostenute per l’acquisto di Hoverboard, Segway, Mono wheel, Monopattini elettrici e similari.

Mezzi regolarmente immatricolati soggetti alla rottamazione

• ciclomotori e motocicli di categoria emissiva inferiore a Euro 1

• ciclomotori e motocicli a motore termico a due tempi di categoria inferiore o uguale a Euro 1

Il richiedente deve essere in possesso da almeno 6 mesi del mezzo rottamato.

Ispezioni e controlli

Nei 2 anni successivi all’acquisto del veicolo, il Comune di Genova potrà disporre controlli, a campione, richiedendo di portare il mezzo acquistato all’indirizzo indicato nella comunicazione di controllo per la verifica del possesso del mezzo oggetto di contributo.

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