La Borsa di Milano ha aperto in calo. L’indice Ftse Mib cede lo 0,16% a 22.088 punti e poi incrementa le perdite, affossato dal titolo Juventus, che perde il 7,53% dopo il bilancio in perdita di 39,9 milioni (sospesa in asta di volatilità), da Eni (-2,2%) e Finecobank (-1,88%). In rialzo Enel (+0,81%).

Anche le borse europee in avvio hanno aperto in rosso, tranne Londra, in attesa del discorso del presidente della Bce Mario Draghi, atteso nel pomeriggio. Sullo sfondo resta l’incertezza sul futuro delle trattative tra Usa e Cina sul commercio internazionale. Francoforte -0,29%, Parigi (-0,2%), mentre è in rialzo Londra (+0,13%).

Le Borse asiatiche sono in calo appesantite dalla Cina. Tokyo è chiusa per festività.
A contrattazioni ancora in corso sono in calo Shanghai (-0,98%), Shenzhen (-1,01%) e Hong Kong (-0,4%).

Sul versante macroeconomico in arrivo l’indice Pmi manifatturiero dell’Eurozona e di Francia, Germania e Stati Uniti. Nel pomeriggio atteso l’intervento del presidente della Bce Mario Draghi.

Le forti tensioni fra Usa e Iran per l’attacco agli impianti petroliferi in Arabia Saudita, fanno balzare il prezzo del petrolio in apertura. Il Wti del Texas avanza dell’1% a 58,75 dollari mentre il Brent del Mare del Nord riguadagna la soglia dei 65 dollari (+1,2%).

Nei cambi euro poco mosso all’avvio di giornata. La moneta unica segna 1,1022 (+0,1%) dollari. In Asia, dove Tokyo è chiusa per festività, lo yen si indebolisce a 107,7 (-0,1%).

Lo spread tra Btp italiano e corrispondente Bund tedesco ha aperto in leggero calo rispetto alla chiusura di venerdì: 141 punti base. Il rendimento è a 0,86%.

LASCIA UNA RISPOSTA

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.