L’attesa per le decisioni di politica monetaria della Fed e la mancanza di buone notizie dalle trattative commerciali in corso tra Usa e Cina hanno spinto alla cautela le borse europee. Francoforte segna +0,34%, Londra – 0,65%, Parigi +0,14%. Milano ha terminato le contrattazioni con Ftse Italia All-Share a 23.322,57 punti (+0,56%) e Ftse Mib a 21.398,19 punti (+0,56%). Poco mosso lo spread Btp/Bund, attestato su 198 punti base (variazione-0,44%, rendimento btp 10 anni +1,54%, rendimento bund 10 anni-0,44%) dai 199 pb di ieri sera.

A Milano hanno agito sugli investitori due notizie di segno opposto: nel secondo semestre il tasso di disoccupazione è sceso al 9,7%, il livello più basso dal gennaio 2012, ma il pil è rimasto invariato nel secondo trimestre e la variazione acquisita per il 2019 è nulla. Le buone trimestrali di alcune blue chips e la tenuta dello spread hanno poi incoraggiato Piazza Affari contribuendo alla chiusura positiva. Spicca il tonfo di Ferragamo (-7,8% dopo i conti deludenti.

Lieve calo dell’euro/dollaro, che scende a quota 1,113.

Chiusura in rialzo per il petrolio, con i future del Wti a settembre scambiati a New York a 58,29 dollari, lo 0,22% in piu’ di ieri. L’oro continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a -0,19%.

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