Piazza Affari negativa in avvio di seduta: l’indice Ftse Mib cede lo 0,28% a 21.223 punti. Apertura in calo anche per le principali borse europee: Parigi cede lo 0,4% a 5.499 punti, Francoforte lo 0,39% a 12.226 punti e Londra lo 0,56% a 7.375 punti.

Sul fronte asiatico, segno meno anche per la Borsa di Tokyo, in scia all’apprezzamento dello yen sul dollaro, come conseguenza dell’instabilità. Il Nikkei cede lo 0,43% a quota 21.193,81, con una perdita di 92 punti.

A Milano giù Amplifon (-1,63%), tra i peggiori ribassi, e il comparto bancario, anche a seguito del rialzo dello spread Btp/Bund che in apertura si porta a 250 punti base: Ubi Banca cede l’1,44%, giù anche banca popolare Emilia Romagna (-1,38%), Bpm (-1,10%) e Unicredit (-0,86%). In rialzo Buzzi (+1,55%).

Si ferma il rally del petrolio spinto negli ultimi giorni dall’accrescersi delle tensioni tra Usa e Iran: si attende ora l’incontro del presidente Usa con il presidente cinesi Xi Jinping e si allungano i tempi per una decisione dell’Opec sui tagli alla produzione. I contratti sul greggio Wti con scadenza ad agosto cedono così 60 centesimi a 57,30 dollari al barile; il Brent perde 61 centesimi a 64,25 dollari.

I cambi: euro stabile sul dollaro in apertura dei mercati, in attesa del vertice del G20 e dell’incontro a margine di Usa e Cina. La moneta unica viene scambiata a 1,1397 dollari e 121,95 yen. Dollaro/yen a 107.

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