Regione Liguria, Comune di Genova e Figc Lega Nazionale Dilettanti comitato Ligure hanno sottoscritto un accordo di programma per la manutenzione straordinaria e la messa in sicurezza degli impianti sportivi.

L’idea di stipulare questo accordo è nata a seguito di uno studio rilasciato dalla Figc Lega Nazionale Dilettanti relativo agli impianti sportivi di calcio che versano nelle condizioni di peggior dissesto e ha visto Regione ricoprire il ruolo di capofila del progetto. Il costo degli interventi sui campi è di 310 mila euro per ciascun impianto e riguarderanno principalmente il rifacimento del manto in erba sintetica di sei campi sportivi: il Ligorna, il campo sportivo F.M. Boero – Ca’ de Rissi in via di Pino 35, il 25 aprile in via Gualco 4, il Monsignor Sanguineti in via dei Ciclamini 512, il campo G. Strinati in via Mogadiscio 40, il G.B. Ferrando – Baciccia in via Prà. Tra i campi di calcio che per la Figc necessitano di interventi, anche l’impianto polisportivo Felice Ceravolo al Lagaccio, il Grondona a Pontedecimo e il campo sportivo Vallebona-Piani di Ferretto a Bavari.

Le risorse disponibili garantiscono, a oggi, il rifacimento dei primi sei campi, senza escludere la possibilità che con nuove risorse reperite dal privato si possa scalare la graduatoria, come prevede l’accordo stesso.

Regione Liguria ha stanziato, per l’anno in corso, a valere sul Fondo Strategico Regionale, un importo pari a 1 milione di euro vincolati a interventi di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza degli impianti sportivi segnalati dal Comune di Genova (impianto polisportivo Felice Ceravolo; impianto sportivo Piazza delle Erbe; complesso sportivo di via Cagliari; impianto polisportivo Ca’ de Rissi). Conseguentemente il Comune di Genova ha potuto liberare risorse sul proprio bilancio per 1 milione di euro, a cui ha aggiunto ulteriori 500 mila euro, per il rifacimento dei manti erbosi dei campi sportivi indicati dalla Figc.

Le società sportive concessionarie degli impianti dove verranno effettuati gli interventi si sono rese partecipi a cofinanziare i lavori con una quota minima di 60 mila euro. La Lega Nazionale Dilettanti Comitato regionale ligure si è resa anche disponibile ad assumere un ruolo di raccordo tecnico tra le parti in causa. L’accordo è da considerarsi quale progetto sperimentale e da estendere eventualmente ad analoghi interventi su scala regionale, dopo un attento monitoraggio.

«Con questa operazione diamo una risposta concreta, di grande impatto e molto attesa dal mondo calcistico dilettante genovese − afferma Ilaria Cavo, assessore allo Sport di Regione Liguria − Erano anni che non si interveniva sui campi, dal punto di vista del rifacimento degli impianti e dei manti erbosi artificiali, che sono ancora quelli originali. Dopo vent’anni l’erba sintetica ha una sua scadenza naturale e si è reso indispensabile un intervento che le società ci hanno segnalato con urgenza e, visto che le istanze provenienti dal territorio sono fondamentali, abbiamo deciso di fare sistema con il Comune di Genova e la Figc per rispondere con prontezza a queste richieste. Questo finanziamento è coerente con l’attenzione per lo sport e per l’impiantistica di questa giunta che ha già destinato 500 mila euro di fondi regionali per le Asd (per interventi fino a 40 mila euro) e che ha emanato un bando per l’impiantistica di un altro milione e mezzo di euro, gestito da Filse, facendosi garante per i mutui, fino a 400 mila euro, attivati dalle società, ad ampio raggio, di tutti gli sport, aperto fino al 30 settembre».

«Sono particolarmente lieto dell’accordo che oggi sigliamo con Regione e Figc − sostiene l’assessore a Bilancio e Patrimonio del Comune di Genova, Pietro Piciocchi − È stato il frutto di un lavoro sinergico tra istituzioni e società sportive. La collaborazione tra il pubblico e il privato è il metodo che sempre di più dobbiamo imprimere per la valorizzazione del patrimonio del Comune».

In provincia di Genova sono presenti 38 campi sportivi a disposizione di 117 società, della Lega Nazionale Dilettanti, per un rapporto società/campo di 3.07, ben al di sopra della media regionale che si attesta a 1.91. Analizzando il solo territorio del Comune di Genova, all’interno del quale i campi sono 20 e al 100% in erba sintetica, è emerso che questo utilizzo intensivo degli impianti ha reso assolutamente necessario un intervento che contrasti gli evidenti segni di degrado e usura. I campi, nel capoluogo, sono per metà costruiti tra il 2003 e il 2004 e le attuali condizioni ne compromettono la fruibilità in piena sicurezza; pertanto si è deciso di sostituire il manto erboso in erba sintetica artificiale con un altro materiale innovativo e di ultima generazione.

«Per tutti noi che amiamo il calcio dilettantistico, dirigenti della Federazioni e delle società, allenatori, giocatori, ragazzi e bambini dei settori giovanili e delle Scuole Calcio questo è un giorno importantissimo − dichiara Giulio Ivaldi, presidente della Lega Nazionale Dilettanti Comitato Ligure − Questa è una data fondamentale per il nostro movimento che viviamo con una grandissima emozione. Dopo tanti anni parte il processo di riqualificazione degli impianti per il calcio nell’ambito del Comune di Genova. Un intervento radicale su ben sei impianti ormai obsoleti, la speranza è addirittura che questo numero possa a breve crescere con l’aiuto e il sostegno di aziende private. Questa operazione è stata resa possibile solo grazie al fattivo intervento delle istituzioni. Come Federazione mettere i nostri ragazzi e le nostre ragazze nelle condizioni di giocare a calcio in ambienti sicuri e puliti era una priorità. Avere strutture adeguate permetterà alle nostre società di poter continuare a svolgere quella funzione sociale che stanno portando avanti tra tante difficoltà. Ma proprio campi nuovi, sicuri e funzionali potrebbero dare la spinta a tutto il movimento per tornare a crescere dopo che in questi anni alcune società, qualcuna anche storica, ha dovuto alzare bandiera bianca. E in un momento così particolare e complicato per la nostra città, questi sono segnali importanti: Genova non si piega e rialza la testa».

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