Rispetto alle ipotesi precedenti, l’unica vera novità è che il lotto è unico e indivisibile. È pronto il bando pubblico per la manifestazione di interesse per il silos Hennebique.
Scadenza il 31 ottobre alle 12. Un canone demaniale annuale di 375 mila euro a partire dall’anno solare successivo all’anno di rilascio della concessione, che durerà 90 anni.

Le destinazioni d’uso dell’edificio sono state ampliate ad attività alberghiera, commerciale, residenziale e servizi pubblici. I vertici di Regione, Comune e Autorità Portuale, non nascondono che, in caso di organizzazione di un grande evento tipo Expo, sarebbe uno dei punti di forza.

«Il lotto unico – spiega Paolo Emilio Signorini, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale – è stato consigliato anche dai tecnici, visti i criteri di offerta a livello internazionale, per un’offerta chiavi in mano, vista l’imponenza e la complessità del bando. Saranno poi i privati, probabilmente costituiti in ati, a dividersi gli spazi».

«Pubblichiamo un bando tra i più sofisticati ed esaustivi della pubblica amministrazione – dice Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria – è evidente che la riqualificazione per noi sia importante».

Ponte Parodi la situazione

L’altra zona che attende una riqualificazione è Ponte Parodi, Autorità portuale consegnerà entro due anni e mezzo i lavori di cinturazione. L’area verrà liberata da Rimorchiatori Riuniti e da impresa Santoro che si occupa di rifiuti marittimi. Altarea, società francese che aveva vinto il bando in project financing (insieme allo Un Studio di Ben van Berkel e Caroline Bos) nonostante il contenzioso in atto (una richiesta di 17 milioni per i ritardi che hanno fatto procrastinare il progetto risultato vincitore nel 2000), «sta cooperando per poter realizzare il suo progetto – dice Signorini – ha ovviamente interesse all’intervento adiacente, che porterà valore al proprio investimento».

«Questo è un bel momento – afferma Marco Bucci, sindaco di Genova, Hennebique è la prima cosa che si vede arrivando dal mare, il primo messaggio che dà la città. Non è solo un’operazione urbanistica, ma anche di immagine».

Per la preparazione del bando è stato rivisto l’accordo di programma che vedeva insieme Hennebique e Ponte Parodi. Inoltre è stato tolto il vincolo del 30% di servizi pubblici in caso di presenza di strutture ricettive alberghiere. Ora non c’è più nessuna distinzione tra funzioni ammesse, nessun vincolo sui servizi pubblici, con il limite del 10% della funzione commerciale. Le funzioni ammesse del nuovo accordo sono: servizi pubblici, parcheggi pertinenziali, infrastrutture di interesse locale, residenza, strutture ricettive alberghiere, connettivo urbano (escluse sale da gioco polivalente, sale scommesse, bingo e simili), uffici, attività di distribuzione al dettaglio escluse le grandi superfici di vendita.

I requisiti di partecipazione sono: un patrimonio netto non inferiore a 5 milioni di euro, un’esperienza su operazioni similari (minimo 10 mila mq).

Il contributo pubblico previsto è di un massimo di 10 milioni di euro a sostegno del piano di impresa.

I criteri di valutazione terranno conto della coerenza con l’obiettivo di riqualificazione, la qualità dell’idea progettuale e qualità del business plan.

Ecco l’invito a presentare la domanda di concessione: Invito Hennebique.

 

 

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