«I risultati sulle polveri finora sono migliori di quello che ci aspettavamo. Siamo rientrati nella normalità. I risultati sull’amianto verranno dati alle 17 e alle 21, aspettiamo comunque il secondo controllo per dare via libera al rientro degli evacuati». Lo ha spiegato Marco Bucci, sindaco di Genova, in un incontro organizzato al termine della demolizione di ponte Morandi.

Per quello che riguarda la viabilità, «autostrada e via 30 giugno, se tutto va come previsto, apriranno verso le 21-21,30 di questa sera. Ottenuto il via libera, interverrà anche Amiu con un lavaggio completo dell’area interessata: impiegherà circa 45 minuti, successivamente le persone potranno rientrare nelle loro case. Il rientro effettivo sarà quindi previsto per le 22-22,30».

Tornando alla demolizione, come ha sottolineato il coordinatore delle operazioni a Genova Danilo Coppe, fondatore di Siag, azienda di Parma attiva nelle demolizioni con esplosivi, «non poteva andare meglio di così − spiega − A me premeva che funzionassero soprattutto i giochi d’acqua. Si è visto chiaramente che il muro che abbiamo creato per la cascata si raccorda con i muri che salgono: questo tipo di contenimento delle polveri penso che farà scuola».

Qualche numero: «Per gli stralli sono stati utilizzati 30 kg di Semtex, plastico militare che ha un effetto taglio − precisa Coppe − Sono stati adoperati 500 kg di dinamite (250 a campata), 150 kg per i giochi d’acqua, 2,2 km di miccia detonante, 3 mila metri di cablaggi, 400 detonatori. L’esplosione è durata complessivamente 6 secondi, da quando si preme il pulsante a quando tutti i detriti si depositano. La fase dinamica è durata effettivamente 3 secondi».

Solo 300, infine, le persone accolte nei centri di accoglienza, rispetto alle 1.400 attese.

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