«È necessario continuare a battersi per l’elevazione degli standard di sicurezza e per la cultura della sicurezza che, evidentemente, scarseggia sul fronte aziendale». È quanto dichiara in una nota Fabio Servidei, segretario confederale regionale Uil Liguria, a proposito dell’incidente sul lavoro avvenuto nello stabilimento Arcelor Mittal di Genova.

«Nonostante si parli di un’azienda leader mondiale del settore – si legge nella nota stampa –le problematiche per quanto riguarda salute e sicurezza permangono nei vari siti produttivi. È necessario continuare a battersi per l’elevazione degli standard di sicurezza e per la cultura della sicurezza che, evidentemente, scarseggia sul fronte aziendale. Da tempo Rsu e Rls denunciano i gravi problemi di sicurezza presenti all’interno del sito genovese dell’ex Ilva, le discussioni e le riunioni si sono susseguite perché la fabbrica necessita di attrezzature più idonee a protezione dei suoi lavoratori. Tuttavia l’azienda non si è ancora decisa a investire a sufficienza sulla sicurezza, ma pretende il massimo sforzo da parte dei lavoratori per avere il massimo profitto. Questo non lo possiamo accettare. Il progetto Arcerol Mittal Genova deve mettere al centro il lavoratore e la sua sicurezza per poter portare avanti al meglio sviluppo e produzione per il bene del territorio. Servono investimenti urgenti su infrastrutture e macchinari, non ci stancheremo mai di ripeterlo. Inoltre, con gli standard attuali, ovvero in presenza di sottorganico, si rischia l’incolumità delle persone. Inoltre, le procedure attuate per la gestione degli infortuni devono essere riviste soprattutto nell’accelerazione del trasporto in ospedale del lavoratore infortunato. Purtroppo, in Liguria dobbiamo riscontrare che, nel primo trimestre 2019, gli incidenti gravi e mortali sono in aumento».

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