La Borsa di Milano apre in rialzo la prima seduta settimanale: Ftse Mib +0,23% a 20.426 punti, All Share +0,24%. Rialzo che prosegue anche dopo i primi scambi (+1,22% alle 9,49).

Apertura in rialzo anche per le europee, con gli esiti del voto per il rinnovo del Parlamento europeo che vedono un mancato sfondamento del fronte sovranista e la possibile maggioranza ai partiti tradizionali. I listini brindano anche alle parole di Donald Trump sull’ipotesi di un accordo con la Cina sui dazi: la Borsa di Parigi apre in rialzo, con il primo indice Cac-40 che avanza dello 0,47% a 5.341 punti. Bene anche Francoforte, con il primo indice Dax a +0,56% a 12.077 punti.

Apre in rialzo, ma senza scossoni, lo spread tra BTp e Bund: il differenziale di rendimento apre la seduta a 270 punti base, dai 267 punti della chiusura di venerdì scorso. In lieve rialzo anche il rendimento del BTp decennale benchmark, che in avvio è indicato al 2,58% dal 2,55% del riferimento precedente.

Chiudono in rialzo anche le borse asiatiche dopo il voto in Europa: Tokyo archivia la prima seduta della settimana con un +0,31%, a mercati ancora aperti marciano in rialzo anche Shanghai (+1%) e Shenzhen (+2%).

A Piazza Affari vola il titolo Fca, dopo l’ufficializzazione della presentazione della proposta di fusione con Renault: le azioni del Lingotto schizzano del 18,02%. In scia la controllante Exor con un +11,46%. Tra i migliori del listino anche Cnh (+1,94%). In ribasso Juventus (-0,65%) e Tenaris (-0,48%).

Il prezzo del petrolio apre in calo. Sui mercati asiatici i future sul Light crude Wti cede 35 cent a 58,28 dollari e quelli sul Brent calano di 10 cent a 68,59 dollari. I cambi: euro in rialzo, passa di mano a 1,1212 dollari e sale a 122,76 yen. Sterlina che cresce a 1,2732 sul biglietto verde. Dollaro/yen avanza a 109,48.

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