Chiusura piatta per le borse europee nonostante il buon andamento di Wall Street spinta dalla prospettiva di un accordo commerciale tra Cina e Usa e dai dati positivi sul mercato del lavoro statunitense. A penalizzare i listini europei sono state le prese di beneficio che hanno fatto seguito a quattro sedute consecutive di rialzi e le incertezze sulla conclusione della Brexit. L’Eurostoxx segna +0,06%, l’Eurostoxx +0,24%, il Cac 40 di Parigi -0,09%, il Dax 30 di Francoforte +0,28%, il Ftse 100 di Londra -0,22%. Milano ha terminato le contrattazioni con Ftse Italia All-Share a 23.769,07 (-0,22%) e Ftse Mib a 21.705,60 punti (-0,23%). Lo spread BtP Italia/Bund si è ridotto a 266 punti base da 269 pb di ieri sera.

A Piazza Affari è salito il titolo della Juventus, ormai vicina alla vittoria matematica nel campionato italiano. Le indiscrezioni su un interesse di Unicredit per Commerzbank non hanno premiato il gruppo guidato da Jean Pierre Mustier (-0,66%).

Sul mercato dei cambi, euro in flessione sul dollaro a 1,1219 (1,1231 la chiusura di ieri). La divisa europea) vale anche 125,15 yen (125,21), mentre il rapporto dollaro/yen è a 111,55 (111,49). Perde terreno la sterlina, a 0,8586 per un euro (0,8520) e 1,3069 dollari (1,3140).

Poco mosso il prezzo del petrolio: il future maggio sul Wti cede lo 0,11% a 62,39 dollari al barile, mentre la consegna giugno sul Brent si attesta a 69,45 dollari (+0,2%).

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