Un patto per il lavoro e lo sviluppo di Genova: è quello su cui l’amministrazione comunale e le sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil attiveranno specifici tavoli tecnici. Sotto un’unica regia lavoreranno insieme per aiutare la città a superare le difficoltà rilanciandone l’economia e il lavoro, consolidando i posti occupati e creando nuove opportunità attraverso iniziative complessive e concrete per il prossimo futuro.

Considerando le risorse disponibili che ciascun soggetto potrà mettere a disposizione, saranno individuati i settori da valorizzare così come possibili investimenti su start up, giovani, piccola e media impresa e artigianato.

L’impegno è stato preso durante un incontro preliminare al quale sono intervenuti anche gli assessori allo Sviluppo economico Giancarlo Vinacci, al Commercio e turismo Paola Bordilli e al Bilancio Pietro Piciocchi.

«Sono convinto che la sinergia tra Comune e organizzazioni sindacali e l’istituzione di questa iniziativa – dichiara Vinacci – saranno di grande aiuto per definire la città intelligente o la Genova smart, che ci piacerebbe vedere nel medio lungo periodo. Partendo da qui potremmo sviluppare idee e progetti, da affiancare a quelli già in itinere, attorno ai quali reperire e convogliare le risorse necessarie per realizzarli. L’aiuto dei giovani, attraverso l’Università, sarà fondamentale per la vision della nostra città moderna ed evoluta e per fornire un indirizzo di studio e professioni che, in attinenza con le linee programmatiche dell’Amministrazione come ad esempio hightech o blue e silver economy, si svilupperanno maggiormente negli anni a venire».

«Reputo molto positivo l’incontro con le organizzazioni sindacali in una logica di forte sinergia mirata ad una visione condivisa della città di Genova, delle sue potenzialità e della forte valenza che in essa hanno le micro e piccole imprese – spiega Bordilli – questo, ovviamente, anche riguardo allo sviluppo turistico e all’accoglienza del visitatore».

«Ben venga la collaborazione su questi temi e su altri – aggiunge Piciocchi – penso che per Genova il calo demografico sia una questione fondamentale da affrontare pensando a qualcosa di innovativo, coraggioso e difficile. Ad esempio con specifici supporti alle famiglie e alle donne che lavorano, ma anche con la creazione di asili nei posti di lavoro ed altro a supporto del benessere e della vivibilità. È vero che ci sono problemi, ma è altrettanto vero che ci sono note positive. Guardando al nostro comparto di Comune e società partecipate, in questi mesi abbiamo realizzato un alto numero di assunzioni mai verificatosi prima Inoltre abbiamo ridotto le tassazioni al minimo possibile».

Igor Magni, Marco Granara e Mario Ghini, segretari generali Cgil, Cisl, Uil Genova, giudicano positivo l’avvio di un percorso con il Comune di Genova che deve portare a interventi concreti per il rilancio dell’occupazione, all’individuazione di risorse e alla definizione di provvedimenti, sia a breve sia a lungo termine, che portino al rilancio della città e del lavoro, settore per settore. I tavoli, il cui primo è già previsto per il prossimo 10 aprile, dovranno portare alla definizione di un protocollo condiviso che possa rilanciare i grandi temi del lavoro nella nostra città partendo dalla portualità, dal commercio e dall’industria fino all’artigianato e alle molte eccellenze che abbiamo, per superare una lunga fase di difficoltà che ha visto e continua a vedere l’abbandono del territorio da parte di importanti realtà, supportando chi è rimasto e incentivando nuovi investimenti.

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