Ammontano a quasi 6 milioni di euro gli interventi per ripristinare la funzionalità del depuratore a Santa Margherita Ligure. Il sindaco di Santa Margherita Ligure Paolo Donadoni e il direttore servizio idrico di Ireti Giovanni Gnocchi, hanno effettuato un sopralluogo all’impianto del depuratore di punta Pedale per aggiornarsi sulla situazione attuale e per accordarsi sugli interventi da realizzare.

Il ripristino della piena funzionalità del depuratore – che serve Santa Margherita Ligure e Portofino – è previsto per la primavera; gli interventi comprendono sia le parti interne sia quelle esterne sul mare a difesa dell’impianto le quali saranno adeguate proprio in virtù di quanto accaduto il 29 ottobre scorso.

«Ora ci rimane da risolvere il problema dei danni alla diga e al porto – dichiara il sindaco Paolo Donadoni – per il quale abbiamo già avuto diversi contatti con il ministero delle Infrastrutture e con il provveditorato delle Opere pubbliche; auspichiamo di poter dare anche in questo caso indicazioni certe entro la fine dell’anno. Questo risultato è l’ennesima prova del fatto che lavorare insieme premia, il lavoro di squadra funziona. Non è il momento delle polemiche, è il momento di unire le forze per raggiungere rapidamente risultati concreti».

Da sin. Giovanni Gnocchi e Paolo Donadoni

«I nostri tecnici sono al lavoro per ottimizzare i tempi e riportare l’impianto alla piena funzionalità prima dell’inizio della stagione estiva – dichiara Giovanni Gnocchi, direttore servizio idrico Ireti – ovviamente tutti gli interventi saranno progettati calibrandoli anche in considerazione del possibile ripetersi di eventi metereologici di portata analoga a quello avvenuto lo scorso 29 ottobre».

Le ondate causate dalla eccezionale mareggiata, dopo aver danneggiato in modo gravissimo la scogliera di protezione dell’impianto, sono arrivate sulla copertura del depuratore entrando poi all’interno. Le onde hanno causato l’allagamento dell’impianto stesso con conseguenti danneggiamenti di diverse parti tra le quali la sala quadri elettrici. È inoltre stato pesantemente danneggiato l’ingresso dal lato Nord verso Santa Margherita Ligure.

Si è verificato un fermo dell’impianto, rimesso parzialmente in funzione nei giorni immediatamente successivi, prima con l’utilizzo del generatore di emergenza e poi con il ripristino della fornitura elettrica. Attualmente l’impianto è in funzione con tutte le fasi di pretrattamento (grigliatura fine, dissabbiatura e disoleatura) e con il pompaggio a mare tramite la condotta di esercizio. Tale procedimento è comunque sufficiente per non arrecare inquinamento.

Sono in corso i lavori di bonifica e pulizia all’interno dell’impianto con la riparazione o la sostituzione delle apparecchiature danneggiate.

Le membrane, cuore tecnologico dell’impianto, non sono state danneggiate: sono attualmente in corso le bonifiche e i lavori di pulizia finalizzati al recupero della loro funzionalità. Il ripristino della piena funzionalità dell’impianto è previsto per la primavera.

Per quanto riguarda la scogliera di protezione, per il suo ripristino è prevista una prima fase che sarà completata entro febbraio con la realizzazione di un nucleo che costituirà una difesa provvisoria in attesa del ripristino definitivo che necessita di una complessa progettazione. È necessario che il nuovo progetto tenga conto dell’evento del 29 ottobre che ha costituito un nuovo punto di riferimento per i parametri da utilizzare per i calcoli delle opere a mare. Il ripristino definitivo potrà iniziare a marzo.

Ecco i costi: ripristino scogliera 3,5 milioni di euro, opere civili 1,3 milioni di euro, impiantistica 1 milione di euro.

 

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