Apertura in calo per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib cede lo 0,91% all’esordio, a quota 18.875 punti. Avvio in ribasso anche per le contrattazioni sulle principali piazze europee. Francoforte cede l’1,05%, Parigi lo 0,89%, Londra a pochi minuti dall’avvio cede lo 0,9%.

Negativi i futures sull’Europa. Mentre a Bruxelles prosegue la trattativa tra governo italiano e Ue sulla manovra, oggi in Italia sono attesi i dati sui prezzi al consumo di novembre e quelli su fatturato e ordinativi dell’industria di ottobre. Tra i principali ribassi a piazza Affari St (-3,06%), Fca (-2%) e Cnh Industrial, che cede l’1,89%. Salgono Saipem (+1,21%) e Ferragamo (+1,04%).

I mercati asiatici crollano dopo la diffusione dei dati economici della Cina, più deboli del previsto, suscitando timori sullo stato di salute della seconda economia mondiale. La Borsa di Tokyo chiude la settimana di scambi in netto ribasso, anche per l’incertezza che permane sul negoziato tra Washington e Pechino sul commercio internazionale. Il Nikkei ha ceduto il 2,02%, lo yen è stabile sul dollaro a 113,40, e sulla moneta unica poco sopra 128,90. Hong Kong, a contrattazioni ancora in corso, cede l’1,5%; Shanghai l’1,1%, Shenzhen quasi due punti percentuali.

Lo spread tra Btp e Bund apre in lieve rialzo a 269 punti contro i 267 della chiusura di ieri sera. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,95%.

Quotazioni del petrolio in calo in chiusura di settimana. Sul mercato after hour di New York i contratti sul greggio Wti con scadenza a gennaio passano di mano a 51,35 dollari contro i 51,58 di ieri sera. Il Brent perde 39 centesimi a 61,06 dollari al barile.

I cambi: euro in lieve calo alle prime battute sui mercati a 1,1346 dollari da quota 1,1361 di ieri dopo la chiusura di Wall Street. Contro lo yen la moneta unica scende a 128,84.

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