«Stanno mandando a carte quarantotto il Paese, era del tutto evidente che di fronte a uno sfondamento del deficit come quello che hanno immaginato e contestualmente a provvedimenti inattuabili a copertura della manovra ci sarebbe stata una reazione da parte dell’Europa». Così la deputata del Pd Raffaella Paita, spezzina, già capogruppo dei democratici in consiglio regionale ligure, commenta la bocciatura da parte della commissione Ue del documento programmatico di bilancio dell’Italia.

«Il problema – dichiara Paita a Liguria Business Journal – è che questa manovra la sta pagando il popolo italiano e a pagare saranno soprattutto i ceti più deboli. Io spero che questo governo si fermi il prima possibile, perché davvero è molto pericoloso per il Paese».

Difficile, secondo la deputata del Pd, al momento fare previsioni sulla durata del governo Conte. «Mi auguro che questa esperienza fallimentare, che doveva essere di cambiamento ma in realtà è di condanna del Paese, finisca quanto prima. Vedremo. I numeri sono dalla loro parte. I numeri dei deputati, intendo, i numeri che riguardano il Paese e il suo futuro non sono affatto dalla loro parte».

La bocciatura Ue non sembra avere prodotto uno scossone sui mercati finanziari: a Piazza Affari, alle 11,40, l’indice Ftse Mib continua a procedere in territorio positivo (+0,82% a 18.623,49 punti), lo spread BtP Italia/Bund a 10 anni resta a 316 pb (314 in apertura, 327 ieri sera).

«Credo che la reazione – spiega Paita – ci sia già stata, i mercati da giorni risentono della decisione del governo italiano e del contrasto con la commissione Ue. Lo spread è alto da tempo. Peggio di così…».

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