Autostrade per l’Italia accantona 350 milioni di euro per fare fronte agli impegni relativi al crollo di Ponte Morandi. È quanto risulta dall’informativa finanziaria al 30 settembre 2018 del gruppo approvata dal cda.

«Nel convincimento di aver adempiuto ai propri obblighi concessori e nelle more degli esiti dell’accertamento delle cause del crollo di una sezione del Viadotto Polcevera – si legge nel documento – Autostrade per l’Italia ha predisposto la situazione contabile al 30 settembre 2018 tenendo conto delle stime preliminari degli oneri direttamente collegati a detto crollo, impregiudicato ogni accertamento sulle responsabilità. In particolare le stime sono relative ai costi di demolizione e ripristino del viadotto, con connessi oneri per espropri e indennizzi e contributi a persone ed aziende/attività produttive direttamente colpite dal crollo, nonché ai risarcimenti agli eredi delle vittime e ai feriti».

«Le preliminari stime di cui sopra, pari a circa 350 milioni di euro senza tener conto per motivi prudenziali dei rimborsi assicurativi – precisa l’informativa – sono state riflesse nella situazione contabile consolidata al 30 settembre 2018 mediante accantonamenti a fondi del passivo patrimoniale per circa 345 milioni di euro, a cui si aggiungono circa 5 milioni di euro di oneri già sostenuti e contabilizzati tra i costi operativi».

Nei primi nove mesi del 2018 il traffico sulla rete del gruppo è in crescita dello 0,3%(2), il margine operativo lordo (ebitda) pari a 1.989 milioni di euro, in aumento del 4%, l’utile del periodo di pertinenza del gruppo pari a 605 milioni di euro, in diminuzione del 18% per effetto dell’appostamento di circa 350 milioni di euro, gli investimenti operativi sono pari a 390 milioni di euro, il cash flow operativo pari a 1.384 milioni di euro, in aumento del 4% (+7% su base omogenea.

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