Che le edicole siano in crisi non serve citare troppi numeri, a vista d’occhio, nel corso degli anni, i tradizionali box dedicati a queste attività si sono a poco a poco ridotti, praticamente dimezzati.

Per questo il progetto “Reti diffuse”, messo a punto dal Comune di Genova, potrebbe rappresentare un’occasione di rilancio al di fuori del “core business” della vendita dei giornali.

La giunta comunale, su proposta degli assessori al turismo e commercio Paola Bordilli, al bilancio Pietro Piciocchi e all’ambiente e servizi civici Matteo Campora, ha approvato, in via sperimentale per dodici mesi, un progetto che consente alle edicole di erogare servizi demografici on line e informazioni turistiche. La giunta comunale ha anche approvato il relativo schema di convenzione tra il Comune di Genova, Confesercenti e Fenagi.

Il provvedimento fa seguito al protocollo sottoscritto lo scorso anno tra Anci e Fieg – nell’ambito del Progetto Edicole 2.0 – che prevede l’opportunità per le rivendite di giornali di diventare centri servizi per i cittadini, determinando un ampliamento dell’offerta per agevolare i cittadini stessi e rivitalizzare il tessuto produttivo anche riqualificando le edicole in città.

Il progetto, che a Genova prende il nome di “Reti diffuse“, è rivolto ai cittadini privi o scarsamente inclini all’uso dei nuovi strumenti informatici, esclusi di fatto dalla possibilità di usufruire delle certificazioni on line offerte dalla civica amministrazione.

Con il progetto “Reti diffuse”, la Civica Amministrazione punta a incrementare i propri servizi on line e in particolare il volume delle certificazioni anagrafiche digitali, attive già da alcuni mesi, il cui volume ammonta a 44 mila unità, un terzo rispetto alle certificazioni rilasciate dagli sportelli.

«Ci siamo resi conto – dichiara l’assessore ai servizi civici Matteo Campora – che molti cittadini vorrebbero usufruire dei servizi digitali offerti dall’Amministrazione ma non possiedono il computer o le competenze necessarie. Per questo abbiamo pensato di organizzare una rete di aiuto tecnologico, in modo da consentire alle persone di poter risparmiare tempo per ottenere le certificazioni di cui hanno bisogno».

Per quanto riguarda l’informazione turistica di base estesa alle edicole, lo scopo è quello di dotare tutto il territorio cittadino, in orari diversi e più ampi rispetto agli attuali, di una rete di punti informativi, in grado di offrire servizi e pacchetti turistici.

«Tale iniziativa – sottolinea l’assessore al turismo a al commercio Paola Bordilli – intende offrire un’occasione davvero importante per il mondo del commercio legato alle edicole che potranno così migliorare la propria attrattività, considerando soprattutto la loro funzione di presidio diffuso sul territorio, prossimo alla cittadinanza. In una logica, poi, di offerta turistica sempre più capillare sul territorio, anche nelle delegazioni, questo vuole essere un primo passo per valorizzare il loro ruolo e le zone in cui operano».

Le edicole che aderiranno al progetto “Reti diffuse” potranno avvalersi di una riduzione del canone di occupazione spazi e aree pubbliche (Cosap), che dipenderà dal numero di servizi effettivamente resi all’utenza.

A titolo di rimborso spese, le rivendite di giornali potranno richiedere un euro per l’assistenza, il rilascio e la stampa dei certificati. Il Comune di Genova promuove appositi corsi di formazione, sull’utilizzo dei servizi on line, le modalità di stampa dei certificati e la normativa in materia di bollo.

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