«Con questa fase concludiamo l’assistenza alle persone sfollate, che è stata rapida. Presto, appena il decreto Genova sarà convertito in legge, prima di Natale, ciascun nucleo avrà un indennizzo per il loro appartamento. Ora cominciamo a concentrarci sulle aziende e imprese delle zone rossa e arancione». Sono le parole di Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria e commissario per l’emergenza, durante il sopralluogo di questa mattina a Certosa: gli sfollati sono potuti rientrare per due ore nelle loro case, con valigie e scatoloni, per poter recuperare suppellettili e affetti personali. A seguire gli accessi delle prime famiglie nei civici di via Porro, un gruppo di psicologi della Croce Rossa, coordinati dalla protezione civile.

«Tutto si è svolto secondo il programma, l’operazione è stata ben organizzata e questo è stato notato anche dagli sfollati stessi − ha spiegato poi il sindaco Marco Bucci e commissario per la ricostruzione, presente al sopralluogo − È stato un successo, ottenuto grazie alle tante cose che sono state fatte, e grazie al via libera della magistratura e della commissione tecnica. Ho visto il sorriso sul volto delle persone: per me questo è un successo. Ora faremo un aggiornamento giornaliero dei rientri per monitorare al meglio la situazione».

«Tempo permettendo, speriamo che questa ultima fase non duri più di due o tre settimane − aggiunge Toti − Con il recupero degli oggetti personali possiamo ritenere dunque chiusa l’emergenza abitativa. Ogni casa, nella zona rossa e nelle immediate adiacenze, viene indennizzata con una cifra che è circa tre volte il valore commerciale, ogni sfollato ha un contributo per vivere dove meglio ritiene o ha ricevuto un alloggio dal Comune. Sottolineo che questa fase è stata un esempio di collaborazione, efficienza, efficacia e sensibilità da parte di tutta Genova».

Per ciò che riguarda le imprese, «stiamo lavorando su ipotesi della zona franca urbana, che prevederà sgravi fiscali, indennizzi diretti a chi dovrà ri-localizzarsi o comunque a chi ha subito danni e contributi per singole partite Iva. I più recenti numeri sull’economia della città ci dicono che il sistema sta reggendo, ora concentriamo i nostri sforzi sulla ricostruzione», ricorda Toti, che ha poi aggiunto: «Ci auguriamo di trovarci qui nel giro di poche settimane per trovarci a parlare di demolizione e costruzione».

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