Ordini acquisiti per 630,3 milioni di euro (-31,1%), portafoglio ordini pari a 6.064,1 milioni di euro (-5,0%), ricavi pari a 983,9 milioni di euro (+4,1%), risultato operativo (ebit) di 80,8 milioni di euro (-4,4%), risultato netto di 61,1 milioni di euro (-0,8%), posizione finanziaria netta, cassa netta positiva, per (315,8) milioni di euro (+6,8%). Sono i dati salienti del resoconto consolidato intermedio di gestione del gruppo Ansaldo Sts al 30 settembre 2018 approvato dal cda.

La società evidenzia, in una nota stampa, «maggiori volumi di produzione e maggiori investimenti in attività di ricerca e sviluppo» e il fatto che a partire dal 1° gennaio 2018 è in vigore il nuovo principio contabile IFRS15 sulla rilevazione dei ricavi. «In particolare – si legge nel comunicato – per i primi nove mesi del 2018 il differenziale complessivo in termini di ricavi ed ebit, qualora non fosse stata applicata la nuova regola, si quantifica in circa 5,8 milioni, che attesterebbe il ros a circa l’8,8%, praticamente in linea con i primi nove mesi dell’anno precedente».

«Le performance della società nei primi nove mesi dell’anno – commenta l’amministratore delegato e direttore generale di Ansaldo Sts Andy Barr – sono positive. In particolare sono molto contento per la recente lettera di “award” del contratto di operation & maintenance di Riyadh, perché questo contratto è perfettamente in linea con la visione strategica focalizzata sul business di operation & maintenance; la registrazione dell’ordine è prevista nel corso di questo esercizio fiscale. Esso ha una grande rilevanza per la nostra azienda perché consolida la nostra capacità o&m e il nostro status di “full service provider” nel settore ferroviario. Vorrei ringraziare, infine, i team di lavoro che operano globalmente in Ansaldo Sts per il continuo successo nella delivery dei nostri progetti principali».

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