Sono più di trecento i commercianti e gli artigiani che hanno la sede della loro attività a Certosa e, dopo il crollo di Ponte Morandi,  attendono lo sblocco di via Perlasca da parte della procura e delle istituzioni.

«Al di là degli aiuti attesi dal doverno attraverso il Decreto Emergenza, di cui si aspetta il testo ufficiale – dice Enzo Greco, presidente del Civ Vivi Certosa – l’unico modo efficace per iniziare a limitare i danni derivati dal disastro del Ponte Morandi è riaprire i collegamenti viari della Valpolcevera».

«Facciamo un appello accorato alla procura, al sindaco e all’attuale commissario delegato e – quando ci sarà – al commissario straordinario alla ricostruzione, perché partano i lavori di ripristino almeno di via Perlasca a doppio senso di marcia» dichiara Pino Pace, di Confartigianato.

Mauro Puppo, di Confesercenti, sottolinea che la riapertura di via Perlasca, «anche psicologicamente sarebbe un forte segnale per la vallata, contribuirebbe ad alleggerire il casello di Bolzaneto e la viabilità di Borzoli. Le imprese oggi hanno bisogno di certezze per poter affrontare il proprio futuro, capire se potranno mantenere i dipendenti, se dovranno valutare delocalizzazioni, ecc… Capiamo che ci sono dei tempi tecnici e che le indagini sono fondamentali per ottenere i risarcimenti, ma dobbiamo sbloccare subito questa situazione».

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