Un servizio personalizzato di trasporto per un centinaio di studenti genovesi evacuati, dagli iscritti al nido fino alla scuola secondaria di primo e secondo grado. E poi 15 mezzi, tra scuolabus e navette, per tutti gli studenti non evacuati, ben più di duemila, del primo e secondo ciclo scolastico. Sono le misure adottate da Regione Liguria e Comune di Genova, grazie a un finanziamento di 2,8 milioni di euro da parte del ministero dell’Istruzione, per far fronte all’emergenza scolastica post crollo di Ponte Morandi, a una settimana dall’apertura delle scuole in Liguria (lunedì 17 settembre).

Nessun cambiamento negli orari delle lezioni, la scuola partirà regolarmente. Ma il piano, oltre a mettere in campo misure di trasporto ad hoc, prevede la massima flessibilità negli orari di apertura e chiusura delle strutture scolastiche della città metropolitana di Genova, prima e dopo l’orario delle lezioni, in modo da assecondare le esigenze lavorative dei genitori: assicurate anche attività pre e post scuola, in base alle richieste segnalate dalle famiglie di ogni ordine e grado.

«Il piano è stato elaborato per ridurre il disagio ed evitare stravolgimenti nelle abitudini degli studenti – sostiene Ilaria Cavo, assessore regionale all’Istruzione – I tragitti che saranno adottati a inizio anno potranno cambiare nel corso dell’anno scolastico, in base all’evolversi della situazione in val Polcevera, così come potranno cambiare le esigenze delle famiglie, nel caso dell’assegnazione di una casa o di un trasferimento successivo al 17 settembre. È fondamentale che alle famiglie arrivi questo messaggio: fate le vostre richieste oggi sapendo che potrete modificarle in seguito».

Il piano si suddivide in tre aree, a seconda delle diverse situazioni degli studenti e del loro ciclo di studi.

La prima area comprende le misure adottate per i giovani evacuati di ogni ordine e grado: si tratta di 102 bambini e studenti che hanno dovuto cambiare abitazione (37 iscritti al nido e scuole d’infanzia, 40 alle scuole primarie e secondarie di primo grado, 22 alle scuole secondarie di secondo grado e tre a enti di formazione). A loro viene garantito un servizio di trasporto personalizzato (taxi e scuolabus) dall’alloggio alla scuola, andata e ritorno, per il bambino o il ragazzo, seguendo le esigenze anche di un eventuale accompagnatore. L’obiettivo è mantenere la classe di provenienza senza dover cambiare, dopo la casa, anche l’ambiente scolastico. Nel caso in cui siano le famiglie a chiedere un trasferimento della classe, il piano si adatta alla richiesta. A bambini e studenti evacuati viene anche garantito un kit scuola (zaino, cancelleria, grembiule, abbigliamento sportivo) e forniti gratuitamente i libri. Previsto anche un supporto psicologico per le famiglie e i ragazzi, oltre all’esenzione delle rette scolastiche e della spesa per la refezione negli asili comunali. Gli studenti universitari sfollati (una decina, a cui possono aggiungersi una quindicina di matricole) sono stati esonerati dal pagamento del contributo universitario, della tassa regionale, e possono usufruire di un servizio mensa gratuito.

La seconda area di intervento riguarda invece gli studenti del primo ciclo (cioè fino alla terza media) non evacuati ma interessati dal blocco della mobilità: sono 178 alunni, per i quali saranno predisposti 8 scuolabus, attivati dalle scuole (sempre con la collaborazione del Miur e del servizio mobilità del Comune di Genova), che accompagneranno a scuola gli studenti dei quartieri interessati transitando in autostrada. In particolare, si tratta di 61 studenti che da Nord della Val Polcevera devono raggiungere gli istituti comprensivi Sampierdarena, Barabino, Cornigliano, Calasanzio, Don Daste, Don Bosco e Villa Ronco. Altri 117 studenti devono raggiungere da Sud la zona Nord, e quindi i plessi di Certosa, Rivarolo, Borzoli, Teglia, Bolzaneto, Divina Provvidenza, Suore Maestre di Santa Dorotea. Il percorso potrà variare nel corso dell’anno a seconda delle modifiche alla viabilità.

Infine la terza area di intervento, quella che riguarda il numero più massiccio di studenti non evacuati: circa duemila alunni delle scuole superiori ed enti di formazione professionale che, a coinvolti dal blocco della viabilità, saranno agevolati a raggiungere stazioni metropolitane e ferroviarie grazie a un servizio di sette navette aggiuntive rispetto alle corse programmate da Atp e Amt. Circa 1.200 ragazzi dovranno spostarsi all’interno del Comune di Genova lungo la direttrice Nord-Sud della Val Polcevera, mentre 600 dovranno spostarsi nei Comuni della città metropolitana (alta Val Polcevera e Valle Stura). A questi si aggiungono 160 studenti della formazione professionale. I sette percorsi aggiuntivi di navette dedicate agli studenti garantiranno un totale di 40 corse per un servizio integrato navetta-treno e navetta-metro.

La mappa del servizio navette per gli studenti delle superiori non evacuati – clicca per ingrandire

Nel dettaglio, le navette che coprono i percorsi Mignanego-Pontedecimo e Ceranesi-Campomorone-Pontedecimo, portano gli studenti ai treni che da Pontedecimo arrivano a Principe e da qui, con un treno ogni 15 minuti, verso Sampierdarena. Le altre navette seguono le direttrici Serra Riccò-Bolzaneto e Sant’Olcese-Bolzaneto, in coincidenza con gli orari dei treni per Principe.

Gli studenti dell’alta val Polcevera possono usufruire di un treno in più che da Busalla alla stazione Principe con sosta a Pontedecimo alle 7,15 e a Bolzaneto alle 7,23. Le navette dall’Alta val Polcevera sono state studiate per garantire la coincidenza con i treni delle 7,02-7,15-7.30 a Pontedecimo e delle 7,08-7,23-7,35 a Bolzaneto.

Per la prima settimana, per far fronte a orari di inizio lezione più ridotti la coincidenza è studiata anche per i due treni successivi che da Pontedecimo partono alle 8,14 e 8,53 e a Bolzaneto alle 8,19 e 8,58.

Per gli studenti della val Polcevera che dovranno spostarsi alla metropolitana di Brin è prevista una navetta da Bolzaneto a Brin con cadenza ogni 8 minuti.

Solo al passaggio dell’ultimo treno utile alla scuola, al mattino una navetta collegherà Pontedecimo a Bolzaneto per raccogliere eventuali studenti di Pontedecimo che abbiano perso il treno.

Prevista una navetta scolastica anche per gli studenti della valle Stura con partenza da Rossiglione e arrivo alla stazione di Voltri.

Un servizio navetta aggiuntivo è istituito tra la stazione Principe e Sampierdarena (con sosta anche alla stazione metropolitana di Dinegro e nelle fermate del servizio pubblico) con una cadenza di 10 minuti e rappresenta una soluzione aggiuntiva per spostarsi verso Sampierdarena, integrativa del servizio ferroviario (che è la soluzione più consigliata).

Scarica qui la mappa e gli orari delle navette per gli studenti delle superiori non evacuate

Predisposta anche la massima diffusione delle misure del piano: nelle stazioni di ferrovia e metro coinvolte verranno allestiti infopoint per i cambi da effettuare (passaggio metropolitana/navetta o bus o cambio di treno) contraddistinti dai loghi di Miur, Regione Liguria e Comune di Genova e presidiati da ragazzi del servizio civile e volontari di Protezione civile. Inoltre, la mappa con gli orari di tutti i nuovi percorsi e le coincidenze sarà diffusa nelle scuole, negli infopoint e sarà scaricabile dal sito della Regione Liguria, del Comune di Genova e della Direzione scolastica.

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