Missione congiunta negli Usa per l’Autorità di Sistema del Mar Ligure Orientale e il Gruppo Contship Italia, di cui fa parte Lsct, La Spezia Container Terminal, per presentare le potenzialità dello scalo spezzino a supporto delle esportazioni verso gli Usa.

Con la missione di New York, l’AdSP e il Gruppo Contship vogliono aumentare la consapevolezza degli operatori internazionali siano essi carrier, spedizionieri o importatori rispetto al ruolo strategico che i porti e i corridoi intermodali giocano per la competitività dei prodotti made in Italy e per l’accesso ai mercati contendibili del Sud Europa. Corridoi che hanno anche l’obiettivo di bilanciare i rischi sulla supply chain internazionali offrendo una alternativa efficiente alle tradizionali rotte attraverso i porti del Nord Europa.

«La tappa di New York è stata inserita in quanto il suo è il primo porto per volumi scambiati in export con La Spezia, al servizio delle principali aree di produzione del Nord Est e centro Italia che sono servite attraverso una rete di servizi intermodali ad alta frequenza (Milano, Padova, Reggio Emilia, Verona etc). Tra il 2017 e il 2016 i volumi scambiati tra La Spezia e New York sono cresciuti del 9% con risultati in linea confermati con i primi 8 mesi del 2018 quando i volumi in importazione ed esportazione sono stati pari a 43.000 Teu», dichiara Daniele Testi, direttore marketing di gruppo Contship Italia.

«Il porto della Spezia è il secondo gateway per numero di contenitori movimentati in Italia, con una quota di trasporto via ferrovia superiore al 30% ovvero 3 volte la media degli altri porti italiani – ha dichiarato Francesco Di Sarcina, segretario generale dell’Adsp– È anche il primo scalo in Italia ad avere ottenuto capitali considerevoli da parte dei privati. Sono previsti 328 milioni di euro di investimenti misti pubblico privati, che consentiranno allo scalo di aumentare la sua superficie del 25%. Con questi investimenti, e con la collaborazione del cluster marittimo e degli spedizionieri spezzini, siamo fiduciosi che i volumi scambiati con Usa e Canada potranno beneficiare di servizi competitivi non solo limitati ai mercati italiani ma anche verso le aree del Sud e Centro Europa. Nei prossimi 24 mesi saremo impegnati con i concessionari per far crescere la quota di mercato in Export verso gli Usa in particolare attraverso il porto La Spezia».

Gli investimenti in corso sono così suddivisi: interventi in nuove infrastrutture portuali, 188 milioni di euro provenienti dai privati, 10 milioni dal pubblico; interventi in nuovi binari e infrastrutture ferroviarie e nuove strade 10 milioni di euro dai privati e 75 dal pubblico; bonifiche e dragaggi 45 milioni di euro dal pubblico.

Pubblico e privato dunque, in questa missione, promuoveranno una visione integrata di servizi portuali e trasporti intermodali, facendo leva sulla capacità del “Sistema La Spezia”, fatto di operatori e competenze in ambito doganale e trasportistico che hanno reso il posizionamento del porto e del suo terminal container tra i primi posti per performance operativi nelle ranking list internazionali.

Il road show, iniziato il 10 settembre scorso con un incontro con rappresentanti della Port Authority New York-New Jersey e operatori specializzati nei trade Italia-Usa, proseguirà, per la delegazione Contship, in Canada, a Toronto, per una serie di incontri one to one.

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