Secondo il Codacons (Coordinamento di associazioni per la tutela dell’ambiente e dei diritti di utenti e consumatori), un’eventuale nomina di Claudio Andrea Gemme, manager di Fincantieri, a Commissario straordinario per la ricostruzione del ponte di Genova potrebbe essere annullata dall’Autorità Anticorruzione, o potrebbe avere come conseguenza una serie di ricorsi in tribunale da parte di aziende concorrenti a Fincantieri. Il risultato sarebbe un ritardo nella ricostruzione del viadotto.

Visto il ruolo di rilievo che Gemme ricopre in Fincantieri, società a cui Di Maio vorrebbe affidare la ricostruzione del ponte, si potrebbero verificare contenziosi legali causati dal conflitto di interessi in capo al Commissario il quale, una volta concluso il suo compito
istituzionale a Genova, potrebbe tornare a operare per la stessa Fincantieri.

L’invito del Codacos al governo è dunque quello di rivedere la propria decisione sul nome
del Commissario straordinario, per evitare interventi dell’Anac e ricorsi da parte di società concorrenti, che porterebbero solo danni e ritardi a Genova.

1 COMMENTO

  1. Non è vero che ci volevano 8 anni a realizzare solo la Gronda di Ponente ossia la tratta che avrebbe interessato l’alternativa al Ponte, ci sono Progetti Preliminari da almeno da 15 anni, e non è corretto ciò che sostiene il Prof. Ponti, sarebbe più opportuno dare consulenza ad un Urbanista ed esperto di Pianificazione della Mobilità e non focalizzare tutto sul Ponte. Il Rapporto Costi Benefici va effettuato su larga scala di Territorio. Il Dibattito è Urbanistico Territoriale e non solo ingegneristico. Roberto Cividini archi.

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