Le segreterie regionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl trasporti, e Fast mobilità, durante le ultime settimane hanno chiesto che si aprano i tavoli sindacali per confrontarsi con le società del gruppo Ferrovie dello Stato interessate al ripristino della circolazione nel nodo di Genova, offrendo fin da subito spunti di riflessione per soluzioni che decongestionino il traffico utilizzando la mobilità su ferro.

Tutte le sigle sindacali avevano già dichiarato la propria disponibilità a partecipare al processo di riattivazione e gestione dell’emergenza, sospendendo fin da subito lo sciopero del personale della manutenzione rotabili già proclamato per il 7 settembre.

C’è ampia disponibilità ad affrontare con Rfi e Trenitalia tutti i temi che richiedono la partecipazione del mondo del lavoro a iniziare dagli incontri già previsti per domani con Rfi e per il 7 settembre con Trenitalia in Regione Liguria.

È comunque urgentissimo, secondo i sindacati, il dissequestro delle aree interessate dal crollo del ponte per permettere la riapertura delle linee di Sampierdarena che rischiano di soffocare Genova se non verranno prontamente riattivate.

È inoltre importante – si legge in una nota – rivedere i servizi ferroviari della val Polcevera, dove i treni navetta programmati tra Rivarolo e Busalla dal 3 settembre  rischiano di risultare inutili, quindi vanno prolungati fino a Brignole via Bersaglio, come gli Arquata.

 

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