C’è il via libera del Tar Liguria al depuratore di Ramaia a Sestri Levante. Il Tribunale amministrativo ha dichiarato improcedibile il ricorso introduttivo e inammissibile l’atto di motivi aggiunti proposti dal Comitato per la salvaguardia del territorio di Santa Margherita di Fossa Lupara e altri ricorrenti. In sostanza il comitato aveva impugnato la delibera precedente a quella che ha riprogrammato tutti gli interventi nell’ambito del territorio metropolitano, tra cui il depuratore previsto in località Ramaia.

Il collegio ha esaminato il merito di tutte le censure dedotte dalla parte ricorrente, ritenendole infondate e/o non condivisibili, smontando così tutti gli assunti rivolti a censurare la legittimità dei provvedimenti adottati dalla Città metropolitana di Genova e dal Comune di Sestri Levante.

In particolare si legge che la località Ramaia è stata sottoposta “a una valutazione sulla base di alcuni profili, quali le autorizzazioni e i vincoli, la disponibilità delle aree, la fattibilità tecnica e l’impatto ambientale, la disponibilità del Comune, i tempi della realizzazione e la possibilità di evitare le sanzioni europee”.

Il collegio ligure ha anche osservato “che l’intero procedimento lascia trasparire la forte preoccupazione che le Amministrazioni tutte, governo compreso, hanno palesato a fronte della possibilità che il ritardo nella costruzione del depuratore comportasse e comporti l’irrogazione di una sanzione pecuniaria assai elevata da parte dell’Unione europea: in tale senso la preminenza attribuita dalla Città Metropolitana alla disponibilità dei terreni in capo al Comune di Sestri Levante non appare illogica”.

Sulla mancata sottoposizione a Vas (Valutazione ambientale strategica), il giudice amministrativo ha statuito che “sarà la conferenza dei servizi, da attivarsi dopo l’opzione preliminare fatta per l’installazione dell’impianto, ad apprezzare le questioni riportate ed eventualmente determinarsi per l’apertura del procedimento di Vas”.

I ricorrenti contestavano anche la congruità con il Puc, ma per il Tar “la procedura di localizzazione di un impianto di pubblica utilità può essere ammessa con le procedure che determinano anche la modificazione dello strumento vigente”, un aggiornamento e non una variante, in sostanza.

«Accogliamo la sentenza del Tar Liguria che conferma che le iniziative e l’iter che abbiamo condotto si è mosso nella piena legittimità delle procedure – commenta il sindaco di Sestri Levante, Valentina Ghio – è positivo che non vi siano ritardi nel percorso e ora occorre proseguire, nelle fasi successive, con un confronto aperto, anche con la frazione, in merito alla progettazione del sito, del migliore inserimento ambientale e delle richieste di riqualificazione dell’area che verranno per dotarci nel tempo più rapido possibile di un impianto moderno nell’interesse collettivo dei cittadini di Sestri Levante. Sono fiduciosa che da oggi si possa aprire una fase nuova di condivisione e di lavoro comune».

 

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