Generale Conserve spa, azienda genovese specializzata in conserve ittiche con il marchio Asdomar, ha presentato la sesta edizione del Bilancio di sostenibilità.

L’azienda ribadisce l’attenzione al tema della pesca sostenibile con l’utilizzo, per tutti i prodotti Asdomar, di materia prima certificata Friend of the Sea che impone rigidi criteri di pesca e rispetto dell’ambiente marino, responsabilità sociale e presenza di osservatori indipendenti a bordo.

L’azienda in numeri

Seconda realtà industriale del mercato tonno olio con quasi il 16% di quota in valore, Generale Conserve chiude il 2017 con un fatturato di circa 157 milioni di euro. Il fatturato dell’azienda è sviluppato per il 60% circa da marchi propri (Asdomar, indiscusso leader nel mercato premium, detiene una quota in valore nel mercato del tonno olio totale di circa il 7%), e per il restante 40% da private label.

In un’azienda storica come Generale Conserve, le antiche tradizioni sono difficili da mantenere. Ma la realtà ha effettuato una scelta che le ha consentito di essere preferita da oltre quattro milioni e mezzo di famiglie che nel corso del 2017 hanno consumato prodotti a marchio Asdomar. Portando l’intero ciclo di lavorazione del tonno a pinne gialle in Italia, a Olbia, e la lavorazione del tonnetto striato, dello sgombro e del salmone in Portogallo, a Vila Do Conde, sono state recuperate proprio l’artigianalità, la cura, l’attenzione e la passione, che rappresentano la prima garanzia della qualità dei prodotti, e non solo.

Nell’ultimo anno il numero medio dei collaboratori è incrementato di circa il 20%, arrivando a 630 unità, di cui quasi l’80% donne. Il 2017 ha segnato l’effettiva entrata a regime del processo di internalizzazione di tutta la produzione per le marche private della grande distribuzione negli stabilimenti di Olbia e Vila Do Conde. Sono stati fatti importanti investimenti in termini di assetto produttivo attraverso l’adozione di impianti e tecnologia di processo inediti per il settore ittico.

«I numeri di questo processo ci rendono particolarmente orgogliosi per l’impatto positivo sull’occupazione e sull’economia locale dei territori dove risiedono i nostri stabilimenti. Abbiamo effettuato acquisti e investimenti pari a circa 6,4 milioni di euro presso aziende sarde e circa 1,9 milioni di euro presso aziende del distretto di Porto», dichiara Giovanni Battista Valsecchi, direttore generale di Generale Conserve.

Un altro tema caro ai consumatori è la sicurezza alimentare, garantita in azienda dall’eccellenza dei controlli, dalle certificazioni per la sicurezza alimentare (Ifs, Brc e Haccp) e dal sistema di controllo adottato. Lo stabilimento di Olbia è dotato di un laboratorio di eccellenza accreditato come terza parte, per le analisi del tonno e dell’olio, da Accredia (Ente Italiano di Accreditamento). Al suo interno vengono effettuate analisi che hanno valore ufficiale a livello internazionale e che consentono a Generale Conserve, rispetto ai propri competitor, di ottenere una maggiore frequenza di analisi sulla materia prima in arrivo, durante tutta la lavorazione e sul prodotto finito.

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