«C’è preoccupazione per alcuni rigurgiti protezionisti, soprattutto delle grandi potenze come Cina e America, e su questo l’Europa deve fare la sua parte fino in fondo. L’Europa troppo spesso non lo ha fatto in termini di solidarietà e immigrazione, credo che non l’abbia fatto e non lo stia facendo nemmeno in termini di negoziato». Lo ha detto oggi Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria, a margine dell’assemblea Alce, Associazione ligure commercio estero, che si è tenuta nel foyer del Carlo Felice a Genova.

«L’Europa c’è − continua Toti − ha fatto molto, ma deve stringere sempre più la propria unità politica per avere una voce comune e contrastare i colossi del mondo, quelli che fanno il mercato, ovvero la Cina, con la sua via della Seta e con le sue esportazioni, gli Usa con i suoi veti, soprattutto su settori molto strategici. Voce comune anche per abolire le sanzioni alla Russia, cosa che abbiamo chiesto ma mi pare una voce nel deserto, perché alla fine resteranno e penalizzano di molti miliardi di euro la nostra economia. Sono problemi risolvibili non a livello di Italia o di Liguria, ma a livello di macro-aggregati economici, e l’Europa è uno di questi».

Durante il suo intervento nel corso dell’assemblea, Toti ha inoltre sottolineato «il ruolo di centralità delle regioni», spiegando che domani incontrerà il ministro per gli Affari regionali Erika Stefani «con cui riprenderemo quel percorso sull’autonomia che abbiamo lasciato con il precedente governo, un percorso che riteniamo ben instradato».

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