«Una corretta definizione dei criteri di investimenti è centrale per il rilancio del sistema Paese. Senza una rete di trasporto l’Italia non può ritagliarsi il naturale ruolo di leader della logistica, forte della sua posizione. Siamo al lavoro sui singoli dossier per la valutazione delle opere e ripensare agli orientamenti interni di spesa e risorse. Riesamineremo in tempi brevi le diverse grandi opere per individuare le più vantaggiose per i cittadini. Per quelle non vantaggiose valuteremo più avanti cosa farne. Sulla Tav Torino-Lione ridiscuteremo il progetto nell’applicazione tra Italia e Francia, visto che non c’è stato incremento dei traffici attesi. Sul Terzo Valico servono ulteriori valutazioni, le opere vanno condivise con le istituzioni locali e la massima trasparenza. Il Project review si è rivelato altrove uno strumento efficace per perfezionare e realizzare risparmi».

Questa la risposta del ministro alle Infrastrutture Danilo Toninelli nel primo Question Time alla Camera dopo la formazione del nuovo governo sulla Torino-Lione e sul Terzo Valico. L’interrogazione è stata fatta dal deputato ligure Raffaella Paita (Pd), puntando sull’importanza dell’opera per il porto di Genova, primo porto d’Italia.

Non sono tardate le reazioni: «La realtà è che un’opera già realizzata al 30%, appaltata oltre l’80% e che entro fine estate, probabilmente prima che Toninelli faccia le
sue valutazioni, sara’ appaltata al 100%, è un’opera infermabile», dice Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria. Per Toti fermare il Terzo Valico «vorrebbe dire mettere in seria difficoltà e condannare il primo sistema portuale del Paese che rende oltre 8 miliardi di euro alle casse dello Stato e che rende molte centinaia di miliardi di euro del nostro Pil».

Secondo Toti si tratta di posizioni a beneficio di partite prese nel passato, che non spostano la realtà dei fatti, ossia che «è un’opera voluta da tutti gli operatori del più importante sistema portuale italiano, fondamentale per le imprese del Nord Ovest, primo sistema industriale del paese».

Anche i consiglieri regionali del Pd puntualizzano che: «Dopo le rassicurazioni di rito del duo Toti-Rixi sul futuro del Terzo Valico, oggi, puntuali, arrivano le preoccupanti dichiarazioni del ministro. L’opera è sostenuta, non da oggi, da tutte le istituzioni locali, tanto che, ancora recentemente, il consiglio regionale si è pronunciato a favore del Terzo Valico approvando a larga maggioranza un nostro ordine del giorno. Cosa c’è ancora da discutere?».

 

 

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