Il 75% delle strutture liguri rispetta il valore di riferimento di 25 interventi l’anno sul tumore alla prostata. Al primo posto, per numero di interventi effettuati per la prostatectomia, il tumore alla vescica e il tumore al rene c’è l’ospedale San Martino di Genova, mentre per il tumore maligno alla prostata c’è l’ospedale San Paolo di Savona. Oltre il 70% dei liguri scegli di farsi operare nella propria regione per questo tipo di interventi chirurgici. Questi e altri dati emergono dagli ultimi dati Pne 2017 (Programma nazionale esiti) diffusi dal portale Dove e come mi curo (https://www.doveecomemicuro.it).

Vescica e prostata: poche strutture rispettano la soglia minima

Solo un quarto degli ospedali raggiungono i 20 interventi annui, soglia minima fissata dalle autorità ministeriali per valutare la bontà di una struttura per quanto riguarda il tumore alla vescica: appena 78 su 320. Di questi il 58% si trova al nord, il 23% al centro e il 19% al sud. Quanto al tumore alla prostata, le strutture che effettuano almeno i 25 interventi annui stabiliti sono 212 su 387: il 61% si trova al nord, il 22% al centro e il 17% al sud.

Il quadro ligure

Le strutture pubbliche o private accreditate che in Liguria hanno effettuato interventi chirurgici per prostatectomia trans uretrale per iperplasia benigna della prostata sono 10. Le cinque strutture che in Liguria effettuano un maggior numero di interventi sono l’ospedale San Martino di Genova (133), l’ospedale di Tigullio – Polo di Sestri Levante (81), lo stabilimento ospedaliero di Imperia (75), l’ospedale Evangelico Internazionale – Presidio di Voltri (69) e l’ente ospedaliero Ospedali Galliera di Genova (68). Per questo tipo di intervento, il 32,8% dei residenti sceglie di farsi curare in altre regioni, mentre il 67,2% sceglie la Liguria. Il 6,1% di interventi sono stati eseguiti su non residenti.

Prevenzione del tumore alla prostata: chi deve sottoporsi a un controllo e quando?
Tutti gli uomini devono sottoporsi a visita urologica a partire dai 50 anni, a prescindere dalla comparsa dei sintomi: il tumore alla prostata, nelle fasi iniziali, non dà segni di presenza. Il controllo dev’essere anticipato a 40-45 anni in caso di familiarità. Il rischio di insorgenza aumenta se ci sono parenti colpiti: «Gli uomini che hanno il padre o il fratello affetti da questo tumore presentano un rischio 2-3 volte maggiore di ammalarsi rispetto al resto della popolazione. Il rischio aumenta sensibilmente in presenza di 2 o più parenti colpiti o se la patologia è insorta prima dei 55 anni», spiega Marco Carini. L’intervallo di tempo con cui sottoporsi periodicamente a visita urologica viene, invece, stabilito dall’urologo in base al profilo di rischio del singolo paziente (obiettività clinica, valori di Psa, familiarità, ecc.).

Per quello che riguarda interventi chirurgici per tumore maligno alla prostata, le strutture pubbliche o private accreditate liguri che hanno effettuato questo tipo di intervento sono 8. Il maggior numero di interventi all’ospedale San Paolo di Savona (61), all’ospedale San Martino di Genova (49), all’Evangelico Internazionale (42), allo stabilimento ospedaliero di Imperia (39) e al Galliera (32 interventi). Il 75% delle strutture rispetta il valore di riferimento di 25 interventi l’anno. In questi casi, il 36,6% dei residenti sceglie di farsi curare in altre regioni, mentre il 63,4% sceglie di farsi curare in una struttura ligure. Il 4,9% di interventi sono stati eseguiti su non residenti.

I numeri degli interventi chirurgici per tumore alla vescica: 9 le strutture liguri che hanno svolto questo intervento. Quelle che contano il maggior numero di interventi e rispettano il valore di riferimento di 20 interventi l’anno sono l’ospedale San Martino di Genova (35 interventi) e l’ospedale Evangelico Internazionale (24). Solo il 22% delle strutture rispetta il valore di riferimento di 20 interventi l’anno. Il 23,2% dei residenti sceglie di farsi curare in altre regioni, il 76,8% in Liguria, mentre il 7,4% delle operazioni sono state eseguite su non residenti.

Infine, la situazione degli interventi chirurgici per tumore al rene: le strutture pubbliche o private accreditate che hanno effettuato questo tipo di intervento in Liguria sono 10. Le 5 che effettuano un maggior numero di interventi: ospedale San Martino di Genova (84), ospedale San Paolo di Savona (37), stabilimento ospedaliero di Imperia (29), il Galliera di Genova (24) e l’Evangelico di Voltri (20 interventi). Il 74,6% dei residenti sceglie di farsi curarsi nella propria regione, mentre il 25,4% opta per un’altra regione. L’ 8,5% di operazioni sono state eseguite su non residenti.

Sono tumori che colpiscono soprattutto la popolazione maschile. La neoplasia alla prostata – ghiandola delle dimensioni di una noce posizionata di fronte al retto e presente solo negli uomini – rappresenta ben il 18% (fonte: AIRTUM 2017) di tutti i tumori diagnosticati nel maschio. Si stima che a soffrirne sia circa il 70% degli ultraottantenni. Meno diffuso è il carcinoma al rene (che rappresenta circa il 2% di tutte le neoplasie): si presenta con una frequenza doppia nel sesso maschile rispetto a quello femminile e le probabilità di svilupparlo cresce con l’avanzare dell’età. Il picco massimo d’insorgenza è intorno ai 60 anni. La neoplasia alla vescica, invece (che rappresenta il 3% di tutti i tumori), colpisce tre volte di più gli uomini rispetto alle donne ed è più comune tra i 60 e i 70 anni.

In Italia

A livello nazionale, le strutture pubbliche o private accreditate che effettuano interventi per prostatectomia trans uretrale per iperplasia benigna della prostata sono 483: il 44% si trova al nord, il 26% al centro e il 30% al sud. Della totalità delle operazioni eseguite il 53% è stato effettuato al nord, il 24% al centro e il 23% al sud. I centri che eseguono interventi per tumore al rene sono, invece, 385: il 49% si trova al nord, il 25% al centro e il 26% al sud. Della totalità delle operazioni eseguite il 55% è stato effettuato al nord, il 27% al centro e il 18% al sud. Gli ospedali che effettuano interventi per tumore alla vescica sono 320: il 51% si trova al nord, il 22% al centro e il 27% al sud. Della totalità delle operazioni eseguite il 54% è stato effettuato al nord, il 25% al centro e il 21% al sud.
Le strutture che effettuano interventi per tumore maligno alla prostata, infine, sono 387: il 50% si trova al nord, il 24% al centro e il 26% al sud. Della totalità delle operazioni eseguite il 61% è stato effettuato al nord, il 22% al centro e il 17% al sud.

Tutte le informazioni a portata di mouse
Le performance ospedaliere che riguardano gli interventi per prostatectomia trans uretrale per iperplasia benigna della prostata, tumore al rene, tumore alla vescica e tumore alla prostata, e molte altre informazioni, sono disponibili su https://www.doveecomemicuro.it/, portale si public reporting delle strutture sanitarie italiane che vanta un database di oltre 2000 strutture: 1300 ospedali pubblici e oltre 800 strutture ospedaliere territoriali, tra case di cura accreditate, poliambulatori, centri diagnostici e centri specialistici.

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