Partono nelle prossime settimane le campagne estive di istruzione 2018 sulle navi scuola della Marina Militare italiana, per addestrare gli allievi e promuovere il made in Italy nel mondo e, come ogni anno, le navi a vela avranno un ruolo determinante in queste attività.

Timone della Vespucci

Alla Spezia, nell’ambito di Seafuture, sul ponte della nave Amerigo Vespucci, il capo di stato maggiore della Marina, ammiraglio di squadra Valter Girardelli, il comandante del Comando Scuole, ammiraglio di divisione Alberto Bianchi, e il comandante della Vespucci, capitano di vascello Roberto Recchia, hanno descritto le attività che le navi scuola della Marina svolgono a favore degli allievi della prima classe dell’Accademia Navale di Livorno, delle Scuole Sottufficiali di Taranto e della Maddalena e dei volontari in ferma prefissata quadriennale.

La Vespucci (nave a vela con motore, con tre alberi verticali, trinchetto, maestra e mezzana più il bompresso di prora) porterà nuovamente il tricolore in Nord Europa, la nave goletta Palinuro si addestrerà nel Mediterraneo centrale, arrivando fino in mar Nero, Nave Durand De La Penne navigherà di fronte all’Africa centrale, mentre le unità a vela minori Orsa Maggiore, Caroly e Corsaro II graviteranno nel Mediterraneo centrale e occidentale.

L’ammiraglio Valter Girardelli

Le navi andranno a vela ogni volta che sarà possibile farlo. La Marina Militare italiana ritiene fondamentale nella formazione dei suoi quadri, un periodo di addestramento su navi a vela. «La nostra Marina − precisa l’ammiraglio Girardelli − è l’unica a utilizzare un veliero cosi antico, il Vespucci fu varato nel 1931, ma tutte le Marine Militari di un certo livello formano i propri cadetti con un periodo di vela. Perché si diventa marinai così, entrando in contatto diretto con il mare, il vento, le maree. Andare a vela rafforza il carattere degli allievi, li prepara ad affrontare i sacrifici richiesti dalla vita sul mare, a conoscere i propri limiti per imparare a superarli, li aiuta ad acquisire autodisciplina e capacita’ di gestire piccoli gruppi».

Le campagne di istruzione hanno lo scopo di formare gli allievi e anche di presentare il made in Italy nel mondo garantendo un efficace ritorno di immagine per le Forze Armate e per l’industria italiane.

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