L‘Anci, l’Associazione dei Comuni italiani (a cui sono associate le 14 Città metropolitane) ha lanciato il progetto Metropoli strategiche, finanziato dal Pon Governance 2014-2020, che punta a fare formazione all’interno delle Città metropolitane per favorire la trasformazione verso i nuovi fini istituzionali delle strutture ereditate dalle vecchie province.

Questa mattina Metropoli Strategiche è approdato anche in Città metropolitana di Genova, dove Paolo Testa, responsabile nazionale del progetto, ne ha illustrato le finalità lanciando anche una richiesta: «Servirebbe un ministro delle città, come esiste in altri Paesi, per sancire quel ruolo centrale e propulsivo che le Città metropolitane hanno nell’economia nazionale ma che la legge Delrio ha solo formalizzato senza concretizzarlo pienamente. Da parte di Anci stiamo facendo il possibile per dare gambe alle Città metropolitane, per esempio con il coordinamento dei sindaci metropolitani che si riunisce periodicamente nelle diverse città per condividere le best practice e istituire forme di collaborazione. Senza dubbio, però, alla legge Delrio va fatto un “tagliando”, perché obiettivamente quella riforma è rimasta incompiuta e va completata e in certi aspetti corretta».

Di contraddizione fra intenzioni e risultati ha parlato anche il direttore di Anci Liguria Pierluigi Vinai, che ha però esortato i sindaci dei Comuni appartenenti alla Città metropolitana di Genova a non rimpiangere la defunta Provincia: «Le Città metropolitane, almeno sulla carta, sono enti ben più forti delle vecchie Province, se al momento non hanno ancora espresso tutte le loro potenzialità la soluzione non è tornare al passato ma cercare gli strumenti per farle funzionare a pieno regime. E comunque alcuni effetti positivi già si vedono, uno su tutti il Pums metropolitano, in Piano della mobilità sostenibile che per la prima volta è stato scritto in una visione metropolitana e non comunale».

Roberto Cella, consigliere metropolitano delegato al Piano strategico metropolitano e allo sviluppo economico, ha ricordato che fra gli strumenti in dotazione alla Città metropolitana c’è «il Piano strategico metropolitano, molto efficace per interagire con i Comuni e raccogliere esigenze sparse da concentrare in progetti unitari e coerenti da presentare poi aderire a quei bandi governativi ed europei che finanziano interventi su strade, scuole e altro, come il Bando periferie»

L’aggiornamento del Piano strategico metropolitano è uno dei tre interventi (gli altri due sono il potenziamento del sito web FuoriGenova e la digitalizzazione delle procedure amministrative) con cui Città metropolitana di Genova partecipa a Metropoli Strategiche.

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