+6,7% della quantità raccolta nel 2017 rispetto al 2016. +7% considerando il reso pro-capite: 35 chilogrammi per abitante contro i 32,7 del 2016. Sono i numeri della raccolta del vetro in Liguria, diffusi nell’ultima analisi di Co.Re.Ve, Consorzio recupero vetro, che mostra un generale aumento dell’8,3% a livello nazionale. La Liguria spicca, registrando il trend migliore del Nord Ovest. 

Il 2017 si caratterizza dunque per ottimi risultati per quanto riguarda raccolta differenziata e riciclo degli imballaggi in vetro (materiale riutilizzabile infinite volte). A conferma della crescente attenzione degli italiani a questa tematica e dell’efficacia delle campagne di sensibilizzazione condotte negli ultimi anni, la raccolta nazionale si attesta a circa 2.019.000 tonnellate.

I benefici del riciclo del vetro nel 2017

I risultati ottenuti nel 2017 hanno consentito enormi benefici, sia in termini economici sia ambientali:

Ricavo dei Comuni: Co.Re.Ve. ha corrisposto direttamente ai Comuni italiani per la raccolta differenziata del vetro circa 74 milioni di euro.
Risparmio smaltimento in discarica: la raccolta differenziata ha evitato agli italiani costi per lo smaltimento in discarica per quasi 221 milioni di euro.
Risparmio di materie prime: la quantità di materie prime risparmiata nel 2017 è di circa 3.256.000 tonnellate, pari a una collina di dimensione 1,6 volte il Colosseo.
Risparmio di energia: sulla base dei dati raccolti il Co.Re.Ve. ha stimato un risparmio di energia diretto e indiretto nel 2017 equivalente a circa 340 milioni di metri cubi di gas, pari all’incirca ai consumi di gas della città di Palermo.
Minor emissione di CO2: attraverso il riciclo si è ridotta l’emissione in atmosfera di 2.004.000 tonnellate di CO2, pari a quanto assorbito da una foresta di dimensioni superiori alla regione Puglia.

La raccolta

Per quanto riguarda le quantità raccolte, a registrare la performance migliore in termini di crescita, come già successo nel 2016, è stato il Sud con un incremento a due cifre (+13,8%), seguito dal Centro (+8,9%), mentre al Nord, dove la raccolta è ormai consolidata, si è registrato comunque un buon +5,9%. Nelle Regioni del Mezzogiorno, dove i margini di crescita erano più ampi rispetto al resto del Paese, si va dagli ottimi risultati registrati in Sicilia (+57%), Basilicata (+28,9%), Calabria (+27,6%), Molise (+17,2%) e Puglia (+12,8%), ai miglioramenti più contenuti, ma comunque notevoli, di Abruzzo (+7,8%) e Campania (+4,9%). Nel resto del Paese, Marche (+13,7%), Lazio (+12,2%) e Friuli-Venezia-Giulia (+9,1%) hanno registrato le performance migliori in termini di crescita.

La resa pro-capite

Per quanto riguarda invece la resa pro capite, nel 2017 questa si è attestata a 33,3 kg per abitante a livello nazionale, in aumento rispetto ai 30,7 kg/ab del 2016. Il Nord si è confermato al primo posto con 41,7 kg/ab, con una lieve differenza tra Nord Est (42,6 kg/ab) e Nord Ovest (41,2 kg/ab), seguito dal Centro con 30,1 kg/ab. Al Sud invece il valore medio di 24 kg/ab è frutto dei risultati superiori registrati in quasi tutte le Regioni, soprattutto Sardegna (42 kg/ab), Abruzzo (32,5 kg/ab) e Campania (27,5 kg/ab), che hanno compensato quello della Sicilia (12,5 kg/ab), in crescita anche quest’anno rispetto al precedente, ma ancora molto al di sotto della media nazionale.

Tasso di riciclo

Le tonnellate di vetro riciclate a livello nazionale sono state 1.769.224, con un incremento del 4,8% rispetto al 2016, mentre il tasso di riciclo, ovvero il rapporto tra quanto riciclato e l’immesso al consumo, è cresciuto dal 70,8% del 2016 al 72,8%. L’immesso al consumo degli imballaggi in vetro nel 2017 è stato di circa 2.430.040 tonnellate, con un aumento dell’1,9% rispetto al 2016 (2.384.007 tonnellate).

«È stato un anno straordinario − commenta Franco Grisan, presidente del Co.Re.Ve − L’eccezionale aumento dell’8,3% della raccolta degli imballaggi in vetro, che ha permesso di superare i 2 milioni di tonnellate, è dovuto ad aumenti rilevanti in tutte le macro-aree, conseguenti a elevati consumi di bevande durante l’estate molto calda e a un aumento della presenza turistica fuori dal comune. A ciò si è aggiunto l’incremento strutturale della raccolta nelle regioni in ritardo del Sud: il meridione sta riuscendo, anche grazie al lavoro svolto dal consorzio con le amministrazioni locali, a recuperare velocemente la distanza con le altre Regioni».

Il tasto dolente

I dati 2017 sono complessivamente positivi, ma non tutto è rose e fiori: «La qualità della raccolta può ancora migliorare − spiega Grisan − L’aumento delle quantità è stata accompagnato da una maggior presenza di materiale improprio conferito insieme al vetro. Ciò è stato deleterio in quanto non solo ha rallentato gli impianti di recupero e riciclo del materiale ma ha anche aumentato gli scarti, parte dei quali sono perdite improprie di vetro. Negli impianti di selezione sono espulsi i frammenti di ceramica, cristallo, pyrex e altri oggetti, molti dei quali imballaggi, ma anche, inevitabilmente, i frammenti di vetro loro contigui. Tutto questo materiale, parte del quale potrebbe essere benissimo riciclato, va in discarica, opzione spiacevole e tendenzialmente sempre meno disponibile. Una maggior attenzione da parte del cittadino potrebbe evitare tutto ciò».

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