«Lasciamo a Società per Cornigliano il compito di aprire subito una procedura di gara sulle aree ex Ilva, così come ci chiede Consiglio di Stato. Come stabilito, l’uso delle aree sarà a scopo portuale: autoparco, ma non solo. Gli spazi potrebbero essere utilizzati anche per ospitare i contenitori vuoti o per la logistica».

Così Paolo Emilio Signorini, presidente dell’Autorità di sistema portuale del mar Ligure Occidentale (Genova e Savona), al termine del comitato di gestione odierno, si esprime sul futuro delle aree ex Ilva, confermando le preoccupazioni sollevate da Cna Fita e diffuse ieri in un comunicato, legate alla realizzazione dell’autoparco: “Le aree ex Ilva erano e sono destinate alla realizzazione dell’autoparco – si legge nella nota di Cna – L’organizzazione ha sentito voci dell’imminenza di una delibera del Comitato di gestione dell’Adsp del mar Ligure Occidentale, secondo cui a Società per Cornigliano verrebbe consegnata la gestione delle aree, le quali sarebbero messe successivamente a gara per altri due anni”.

Signorini fa sapere che «l’Autorità si trova sul tavolo la sentenza del Consiglio di Stato che, confermando quella del Tar, ribadisce che l’operatore non occupa le aree in modo legittimo. Di conseguenza l’Adsp consentirà a Società per Cornigliano di procedere con la gara il prima possibile. La gara assegnerà le aree in concessione per due anni, l’uso resterà portuale, ma l’autoparco non è l’obiettivo unico».

Nella nota stampa l’associazione degli autotrasportatori esprime “perplessità e preoccupazione, in quanto con questa ennesima operazione si lascia di fatto l’area a chi attualmente la sta occupando: una gara come questa, limitata a 24 mesi di concessione è un indubbio vantaggio per chi vi è insediato come deposito di container, anche in termini di aggiudicazione della gara stessa che essendo così limitata nel tempo difficilmente potrà vedere altri concorrenti”.

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