Chiudono deboli le Borse europee, turbate dall’inasprimento della guerra commerciale tra Usa e Cina. Nella notte Washington ha pubblicato un elenco di 1.300 prodotti cinesi su cui intende imporre dazi al 25% per un valore complessivo di importazioni cinesi di 50 miliardi di dollari ogni anno, Pechino ha subito risposto proponendo dazi del 25% su 106 tipologie di articoli Usa aventi lo stesso valore.A Londra il Ftse 100 segna +0,05%, a Parigi il Cac 40 -0,2%, a Francoforte il Dax – 0,37%. Milano termina le contrattazioni con Ftse Italia All-Share a 24.672,33 punti (-0,33%) e Ftse Mib a 22.442,78 punti (-0,30%).

A Piazza Affari scende Fca (-0,54%), dopo l’aumento di oltre il 7% di ieri dovuto all’incremento delle vendite negli Usa. Oggi la società italo-americana ha è stata penalizzata dal calo del 13% delle immatricolazioni italiane in marzo. Nella galassia Agnelli giù anche le Ferrari (-1,55%) e le Cnh (-3,4%), in scia all’annuncio dei dazi introdotti dalla Cina su prodotti americani importati.

Sul mercato valutario, l’euro ha chiuso sulla soglia di 1,23 nei confronti del dollaro (da 1,2268 dollari di ieri) e viene scambiata a 131 yen (da 130,70) mentre il dollaro/yen è a 106,56.

In ribasso il greggio, nonostante le scorte americane sia diminuite a sorpresa: il Wti, contratto con consegna a giugno, passa di mano a 63 dollari al barile, in calo dello 0,68%.

Lo spread tra Btp e Bund chiude in calo a 124 punti base dai 129 punti della chiusura di ieri. Il rendimento del titolo a 10 anni del Tesoro scende all’1,73%.

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