Borse europee in calo nella prima giornata di scambi della settimana: le nuove tensioni internazionali e le preoccupazioni per una guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina frenano soprattutto Piazza Affari, che accusa la performance peggiore: il Ftse Mib chiude a -1,24%, pagando anche le incertezze interne legate alla formazione del nuovo governo.

Performance negative anche per le altre europee: a Londra il Ftse 100 retrocede dello 0,48%, Parigi chiude a -0,57%, a Francoforte il Dax segna un -0,83%.

A incidere sull’andamento di Piazza Affari sono soprattutto le banche, in particolare Ubi perde il 2,8% (nonostante la smentita delle ipotesi di acquisizione del Monte dei Paschi di Siena, che chiude a -3%). Male anche Unicredit (-2,37%), Bpm (-3,06%) e Intesa Sanpaolo (-0,97%).

Fca perde lo 0,77%, nonostante abbia tentato il recupero nella prima parte della giornata, sulla scommessa di tempi brevi per la quotazione di Magneti Marelli. Della galassia Agnelli, Exor ha lasciato sul parterre il 2,19% nel giorno dei conti del 2017, archiviati con un utile netto di 1,3 miliardi di euro, in aumento dai 588,6 milioni del 2016.

I cambi: l’euro si è rafforzato sul dollaro e raggiunge quota 1,2442. Petrolio debole: Wti, contratto con consegna a maggio, cede lo 0,9% portandosi a 65,28 dollari al barile.

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