Tre appuntamenti per confrontarsi sullo sviluppo di soluzioni innovative per il progetto del primo lotto dell’ex caserma Gavoglio, ossia il parco urbano.

Le soluzioni, basate su tecniche nature based solution (Nbs), prevedono una progettazione che utilizzi la natura per aumentare la capacità di resilienza di un sito, con scelte ecologiche, sostenibili e inclusive. Tutto ciò perché i finanziamenti arrivano da un progetto europeo chiamato Unalab (oltre ai circa 5 milioni del governo), da spendere entro il 2021. Il progetto europeo Unalab-Urban Nature Labs, presentato nell’ambito di un bando del programma Horizon 2020-Smart Cities and Communities, finanzia per quasi un milione di euro l’utilizzo nel parco di soluzioni progettuali di tipo naturalistico.

Gli incontri

Ospitati all’Hotel Savoia, si terranno il 23 marzo, il 28 marzo e il 7 aprile sempre alla stessa ora: dalle 16 alle 19.

Agli incontri parteciperanno portatori di interesse tra istituzioni pubbliche, dipartimenti universitari e centri di ricerca, associazioni di categoria delle imprese e del commercio, oltre ad associazioni e abitanti del quartiere.

Obiettivo dei lavori – scrive il Comune di Genova – è la creazione di un “living lab”, laboratorio permanente che, una volta conclusa la fase di partecipazione relativa al parco, si arricchirà di competenze estendendo il proprio interesse all’intero compendio, sempre in ottica di sostenibilità ambientale.

I risultati di questo lavoro saranno poi recepiti dalla procedura urbanistica per rendere attuabili gli interventi.

Le preoccupazioni della rete di cittadini riuniti nel gruppo Progettare la città-Genova, riguardano il ritardo accumulato da fine 2015 sulla verifica generale del sottosuolo, dell’area e dei rivi che, benchè prevista dal Programma di valorizzazione da fare nel 2016 “non è stata ancora fatta o, perlomeno, resa nota – scrivono su Facebook – questa verifica è importante perché determina quali edifici si possano o si debba abbattere e quali lavori, con relativi costi, si debbano realizzare per mettere in sicurezza e bonificare l’area. Nel cronoprogramma allegato del Programma di valorizzazione è indicato il 2017 come anno, tra le altre cose, della stesura del piano degli interventi di bonifica (per suoli ex industriali) e primi lavori di messa in sicurezza idraulica.

Il costo totale della riqualificazione è stimato in oltre 75 milioni di euro.

In occasione dell’ultima Smart week (novembre 2017) qualche dettaglio in più sulle possibili soluzioni era stato dato da un architetto dello studio Land, che collabora con il Comune di Genova proprio per cercare una soluzione anche al problema dei rii sotterranei.

«Il recupero della ex caserma Gavoglio, risorsa importantissima per il quartiere e per Genova tutta – dichiara l’assessore a Lavori Pubblici e Manutenzioni Paolo Fanghella – abbiamo già deciso di destinare ai lavori per la realizzazione del parco urbano, per la mitigazione dei rischi idrogeologici e altre opere interne al lotto della caserma, circa 7 milioni e 300 mila euro, cifra superiore rispetto a quanto previsto dalla precedente amministrazione. Si tratta di opere già finanziate per il 2018 che prevedono l’avvio degli interventi entro l’anno in corso».

Il progetto UnaLAB

Urban Nature Labs racchiude un consorzio di 28 partner (Comuni, enti di ricerca, enti privati) provenienti da dieci città europee e non. Genova, con Tampere (Finlandia) e Eindhoven (Paesi Bassi), è una città front-runner ovvero un “dimostratore” delle pratiche Nbs.

Simonetta Cenci, assessore a Urbanistica e Demanio, aggiunge: «Per l’area Gavoglio stiamo arrivando alla fase attuativa. Il Living lab sarà importante nella progettazione, comunque suscettibile di ulteriori innovazioni sulle funzioni degli edifici e delle strutture che riguarderanno, anche, aree per lo sport e più specifiche per il quartiere. Vorremmo prendere spunto da quello che è stato fatto da altre città europee che hanno affrontato in maniera molto positiva situazioni simili. Dobbiamo proseguire in questa vision, con la volontà di avere un continuo confronto cosrtuttivo».

Il parco urbano, secondo il Comune, ha la possibilità di diventare una risorsa per l’intera città grazie ai possibili collegamenti con il sistema dei forti. Oltre a Land, partner del Comune di Genova è Ire, Agenzia regionale, entrambi svolgono la progettazione con la supervisione e sulla base del masterplan del Comune stesso.

La realizzazione del parco urbano, nei piani di Palazzo Tursi, farà da volano per l’intera valorizzazione dell’ex-caserma Gavoglio grazie alla sua forza di attrazione verso possibili investimenti privati sugli edifici storici da riqualificare, per i quali è prevista una quota di spazi di pubblica fruizione.

Il processo che ha portato all’acquisizione a titolo gratuito dell’immobile è cominciato nell’ottobre 2013 per concludersi nel dicembre 2016 attraverso la procedura del federalismo demaniale culturale.

Altre informazioni qui.

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