L’assemblea dei soci di Banca Carige si riunisce domani 29 marzo per votare l’approvazione al bilancio 2017, chiuso con 388 milioni di perdita.

Non sarà presente Raffaele Mincione, oggi terzo azionista della banca con il 5,4% (ma pronto a salire fino al 9,9%), dopo la Malacalza Investimenti (20,6% che potrebbe arrivare al 28% già autorizzato dalla Bce ) e la Compagnia Financera Lonestar di Gabriele Volpi (9%).

Mincione in un’intervista al Sole 24 Ore giorni fa aveva spiegato che poiché l’attuale board non rappresenta più il nuovo azionariato della banca, modificato dal suo ingresso, non riteneva di votare a favore del bilancio. Il finanziere italo-londinese, che ha visto rifiutata la sua richiesta di adeguare il board della banca al nuovo assetto determinato dal suo ingresso nell’azionariato, chiederà non subito ma a suo tempo la revoca dell’attuale cda. Non è però escluso domani un intervento dei suoi legali.

Il primo azionista, la famiglia Malacalza, dovrebbe partecipare all’assemblea. A gennaio aveva criticato la gestione dell’aumento di capitale con una lettera indirizzata al presidente di Carige e nella riunione in cui il consiglio aveva approvato il bilancio Vittorio Malacalza era andato via prima el voto. Il cda non ne aveva discusso, in quanto non lo riteneva di sua competenza e l’argomento non è all’ordine del giorno domani ma è possibile che venga sollevato nelle domande degli azionisti presenti.

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