«In realtà noi non stiamo puntando su Renzi. Renzi è il segretario del Pd e lo statuto del Pd dice che il segretario è il candidato premier, non dice che il candidato di coalizione è il segretario del Pd». Lo ha detto Pippo Rossetti, candidato del centrosinistra, Pd di osservanza renziana, ieri sera al dibattitto organizzato da Supernova nella chiesa di San Bernardino, quando il discorso ha toccato il tema del futuro presidente del consiglio dei ministri. Davanti a un centinaio di giovani si confrontavano quattro candidati del collegio Genova Centro. Con Rossetti erano il candidato della Lega Edoardo Rixi, Marco Rizzone di M5S ed Erminia Federico di Liberi e Uguali. In effetti Matteo Renzi non è il candidato ufficiale della coalizione di centrosinistra ma ha colpito sentirlo escludere esplicitamente.

Il dibattito non ha suscitato grosse sorprese.  Rizzone,  europeista deluso («ho sempre visto l’Europa come un sogno»), ha specificato che il Movimento non è contro l’Europa ma vuole un’Europa diversa. Qualcuno ha provato a metterlo in difficoltà con una domanda sull’importanza delle competenze per un politico, ma Rizzone ha fatto notare che il 27% dei candidati M5S ha un titolo di studio superiore alla laurea, a differenza degli altri partiti, specialmente del centro-destra. «Io sono laureato e ho un master, sarò l’unico leghista laureato a questo punto», ha risposto Rixi, strappando un sorriso alla platea.

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