«Noi siamo la prima forza del Paese e per fare un governo o si passa da noi o perdono tutti la poltrona. Pd e Forza Italia puntavano al 51% dei seggi: ora quel 51% sta sfumando. Insieme non fanno più 51% e vedrete come dopo l’inchiesta sui rifiuti in Campania questa percentuale continuerà a scendere. Ora hanno paura».

Lo ha dichiarato Luigi Di Maio, candidato premier del M5S, oggi a Genova nell’ambito della tappa del suo tour elettorale Rally per l’Italia parlando dal palco del Teatro della Corte.

Di Maio ha sottolineato come l’obiettivo della prossima legislatura sia la stabilità e, se il M5S non raggiungerà la maggioranza necessaria a governare da solo, «proporremo per la prima volta nella storia a tutte le forze politiche temi su cui convergere insieme per il bene del Paese. La 18° legislatura deve dare stabilità al Paese. Non lasceremo l’Italia nel caos ci prenderemo la responsabilità di fare un governo: presenterò la squadra di governo prima delle elezioni per blindarla, prima che comincino strani scambi di poltrone».

Il candidato di M5S ha parlato dell’inchiesta della procura di Napoli sul presunto traffico di rifiuti e ha annunciato che «andremo sotto al Comune di Salerno e chiederemo le dimissioni di questi rifiuti politici».

Quanto alla questione dei rimborsi, «il MeF – ha precisato di Maio – ha certificato che siamo stati gli unici ad aver tagliato gli stipendi dei nostri parlamentari per 23 milioni e 500 mila euro. Avrei voluto qualche titolo di giornale su questo. Mi hanno definito leader inconsapevole ma abbiamo controllato. E non solo abbiamo fatto tutti i controlli: nel M5S chi sbaglia viene messo fuori. Da loro, negli altri partiti, chi sbaglia fa carriera».

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